Nuove misure Covid, Cirio al Governo: «Chiediamo di non penalizzare i locali»

Ok alla didattica a distanza per le Scuole superiori, ma niente limitazioni agli orari dei locali. Queste sono le richieste che sono arrivate dalle Regioni al Governo. Lo scrive il presidente del Piemonte Alberto Cirio: «Durante il videocollegamento con gli altri Presidenti di Regione per discutere con il Governo le prossime misure di contenimento. Abbiamo chiesto di non penalizzare ulteriormente i locali con altre riduzioni di orario, mentre è fondamentale evitare gli assembramenti che si creano fuori dagli esercizi pubblici dopo la chiusura, altrimenti si vanifica il sacrificio che questa misura già comporta per il settore. Sulla scuola abbiamo chiesto al Governo di alleggerire il carico del trasporto locale attraverso il potenziamento della didattica a distanza, limitata però agli ultimi anni delle superiori. Il Governo ascolti la nostra voce fatta di prudenza, ma anche di buonsenso».

Il premier Giuseppe Conte parlerà questa sera. Il nuovo DPCM sulle misure anticontagio è atteso per stasera o domani. Secondo fonti ANSA, si andrebbe verso una "stretta alla movida, ma localizzata": orario anticipato di chiusura dei locali alle 22 o alle 23 applicato sono in alcuni quartieri di quelle città o Comuni dove il contagio è più elevato o in altre zone dove è maggiore il rischio di assembramento, come i luoghi della movida e i centri storici. Su questa proposta ci sarebbe il parere favorevole di gran parte del Governo e delle stesse Regioni. «Abbiamo chiesto di non intervenire penalizzando ulteriormente i locali pubblici con altre riduzioni di orario», afferma anche il governatore della Liguria, Giovanni Toti, vice Presidente della Conferenza delle Regioni.

Sulla scuola però è ancora questione aperta. «La scuola in presenza è fondamentale per tutti, dai più piccoli all'ultimo anno del secondo grado». Questa, a quanto si apprende, la posizione ribadita dalla Ministra Lucia Azzolina nel corso dell'incontro. Per le superiori una parte di didattica digitale "è già presente", ha ricordato la ministra. Sulla differenziazione degli orari le Regioni chiedono al Governo di organizzare eventuali adattamenti per le scuole di secondo grado. Passerebbe dunque - a quanto si apprende - la linea del Ministero dell'Istruzione: nessuna misura generalizzata, ma interventi mirati, territorio per territorio, e d'intesa con dirigenti scolastici e famiglie. La Ministra ha poi chiesto che per risolvere le criticità dei trasporti "non si guardi solo a Scuola e Università. La scuola ha "già contribuito a decongestionare i trasporti. Ora si agisca anche su altri settori", dice la ministra.