Nomina in CRC, parla Adriano: «Prendiamo atto. Ma restiamo convinti della scelta che avevamo fatto»

«Prendiamo atto. Ma la nostra scelta era quella di Gabriele Campora, e noi restiamo convinti della sussistenza del percorso». Così il sindaco di Mondovì Paolo Adriano commenta la nomina dell'arch. Daniela Bosia nel Consiglio generale della Fondazione CRC, avvenuta ieri.

Docente di Architettura del Politecnico di Torino, 62 anni, Daniela Bosia è professoressa ordinaria di Tecnologia dell’Architettura e vice-direttore del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino. Era già stata componente della Commissione Edilizia di Mondovì negli anni '90 e poi in Commissione Paesaggio. L'annuncio della sua nomina è accompagnato da un cv di altissimo profilo.

Il posto in Consiglio generale è quello in surroga a Raviola, passato in CdA. Come è noto, però, il Comune di Mondovì aveva fatto un'altra scelta: Gabriele Campora, leader di MoMo ed ex capo di gabinetto del sindaco.  Nominato dal Comune di Mondovì, venne però bocciato dal Consiglio della Fondazione CRC. Il fatto è avvenuto nei mesi scorsi (leggi qui). Un passaggio inedito, un rifiuto che ha fatto discutere e che, formalmente, non era mai accaduto o quantomeno non in termini così espliciti.

La Fondazione ha dunque proceduto a nominare un nuovo consigliere aprendo il bando "in proprio". Come ricorderanno i lettori, la questione ha anche avuto ripercussioni politiche interne:  il consigliere di maggioranza Giancarlo battaglio si era formalmente  "dissociato" dalla scelta della sua stessa Amministrazione. Campora ha più volte di stare valutando se intraprendere azioni a propria tutela ma, fino a oggi, nulla si è mosso.

«Nella giornata di ieri, e immediatamente dopo la nomina, il presidente Giandomenico Genta e il vice presidente Ezio Raviola hanno accompagnato a Mondovì la neo consigliera, la prof.ssa Daniela Bosia - afferma oggi Adriano -, che ho incontrato nella sua prima uscita ufficiale. Sulla nomina del consigliere generale per l’area monregalese il percorso intrapreso da Mondovì era un altro e continuiamo ad essere convinti della sussistenza, in capo alla persona in allora designata, dei requisiti per la nomina. Le cose sono andate diversamente e oggi prendiamo atto della nomina della Prof.ssa Bosia, figura di alto spessore, peraltro espressione del mondo del Politecnico, che recentemente si è reinsediato a Mondovì e con il quale la nostra Amministrazione condivide progettualità importanti. Alla prof.ssa Bosia rinnovo gli auguri di buon lavoro e di fattiva collaborazione con il nostro territorio, tema che abbiamo affrontato nel nostro primo colloquio».