Il premio “Dardanello” 2020 a Federica Lodi e Alberto Dolfin

Domani sera la premiazione dell'edizione 2020 del prestigioso riconoscimento sportivo: premiati il torinese Alberto Dolfin e la giornalista di Sky Federica Lodi

Sono Federica Lodi, giornalista di Sky Sport, e Alberto Dolfin, di Stampa e Corriere dello sport, i vincitori del premio "Dardanello" 2020, nella sezione, rispettivamente, nazionale e regionale, oltre al premio speciale assegnato al giornalista de "La Stampa" Gianni Romeo.

La cerimonia di premiazione nell'edizione 2020 si tiene in streaming, nel rispetto delle normative anticovid che vietano, al momento, la sua realizzazione in presenza, com'è tradizione, al circolo di lettura di Mondovì Piazza. La cerimonia sarà domani 10 novembre alle 18 grazie ad una trasmissione online, condivisa in seguito sul profilo Facebook ‘Associazione Dardanello’, che vedrà coinvolti virtualmente tutti i protagonisti. Già alle 13 però si terrà un primo momento istituzionale, con il collegamento con la trasmissione "Il Calcio è servito" di Sky Sport 24. Interverrà il presidente di giuria Xavier Jacobelli. Dallo studio milanese, la conduttrice Cristina Buonamano si collegherà con la redazione torinese, in cui ‘prestò servizio’ Dardanello, per conoscere profili e motivazioni dei vincitori: Federica
Lodi (categoria nazionale), Alberto Dolfin (categoria regionale) e Gianni Romeo (premio speciale). Durante la trasmissione, oltre alla celebrazione delle firme del panorama giornalistico sportivo, avrà luogo anche la consegna del premio ‘Piero Gasco’,
promosso come sempre dal Rotary Club Mondovì e intitolato alla memoria di un grande mecenate dei valori dello sport.

La giuria, presieduta dall’attuale direttore del quotidiano torinese, Xavier Jacobelli, e coordinata, come di consueto, da Michele Pianetta, rivela l’esito delle votazioni. «Un segno di resilienza - sottolinea il presidente Jacobelli – di cui Piero sarebbe di certo fiero. Il giornalismo, sportivo e non, in questo difficile 2020 ha raccontato senza sosta una cronaca fatta di tante cattive notizie, ma altrettanto ricca di buoni esempi e ‘good news’. L’albo d’oro continua ad arricchirsi di grandi professionisti che hanno messo le loro vite al servizio della società, in nome della verità. Lunga vita al premio dedicato ad un Maestro del mestiere, la cui causa deve continuare ad essere perorata».

La quindicesima edizione del premio "Gasco" omaggia Josip Ilicic, portacolori dell’Atalanta, vero baluardo di speranza nella triste primavera della terra bergamasca, colpita più di altre zone italiane dalla pandemia.

I PREMIATI ‘DARDANELLO’ 2020

Federica Lodi, nata a Cento (Ferrara) il 18 novembre 1981, è giornalista professionista dal
2013. Durante gli studi in Scienze della Comunicazione avvia la carriera lavorativa presso le
emittenti locali ‘Telestense’ e ‘Rete Alfa’ scegliendo, poi, la strada del giornalismo sportivo e lavorando per ‘Il Resto del Carlino’ e ‘Pubbliteam’. Nel 2008 arriva il grande salto con ‘Sky Sport’, dove inizia come inviata da Bologna per passare poi alla redazione di Milano come conduttrice di ‘Azzurro Forte’. Inviata alle Olimpiadi di Londra, negli anni ha condotto il tg di ‘Sky Sport 24’, quindi le trasmissioni ‘Terzo Tempo’ e ‘Azzurro Forte’, gli speciali della Coppa del Mondo di volley 2011 e del Mondiale di rugby 2015. Dal 2016, invece, conduce gli studi di Premier League (Premier League Show, Premier League Live).

Alberto Dolfin, nato a Torino l’11 novembre 1985, vive per lo sport. Le prime esperienze durante l’Università, con stage nella redazione web de ‘La Stampa’ (2008) e nella redazione di ‘Sky Sport’ (2009-2010). Dal 2011 è un collaboratore de ‘La Stampa’ e, dal 2014, scrive anche per il ‘Corriere dello Sport-Stadio’, oltre a essere il responsabile comunicazione della Fisip (Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici) e collaboratore per altre realtà editoriali, tra cui il sito Nuotopuntocom. Ha seguito le Olimpiadi di Vancouver 2010, Londra 2012, Sochi 2014, Rio 2016 e Pyeongchang 2018. Nel 2020 ha vissuto i Mondiali di biathlon e quelli di ciclismo. Durante il lockdown ha terminato di scrivere il suo primo libro che narra la storia del fratello Marco, chirurgo-nuotatore paralimpico, intitolato ‘Iron Mark’ (Bradipolibri).

Gianni Romeo, nato a Torino il 18 maggio 1940, ventenne segue la vocazione giornalistica
scrivendo su ‘Tuttosport’. Nel 1967 una parentesi a Milano con ‘La Gazzetta dello Sport’ come inviato di atletica e ciclismo, quindi il ritorno a ‘Tuttosport’, redattore capo prima e vicedirettore poi. Nel 1982 il passaggio a ‘La Stampa’: inviato, capo dei servizi sportivi dal 1990 al 1997, ancora inviato e, ora, commentatore. Ha seguito, dal 1968 al 1992, tutte le edizioni delle Olimpiadi estive, oltre a Mondiali di atletica e nuoto, Giri d'Italia e Tour de France, grandi avvenimenti del calcio. Ha scritto libri di impronta storica, ma anche ‘La famiglia e lo sport’ (con Gian Paolo Ormezzano) e ‘Correre in salute e in allegria’ (con Franco Arese). Nel 2002 ha mandato alle stampe il libro ‘Sempre Primo’, dedicato a Primo Nebiolo.

IL PREMIATO ‘GASCO’ 2020
Josip Ilicic, nato a Prijedor (Bosnia ed Erzegovina) il 29 gennaio 1988, avvia la carriera
nell’Interblock Lubiana. L’approdo in Italia nel 2010, dopo aver indossato per poco più di un
mese la maglia del Maribor. Tre stagioni a Palermo (2010-2013), poi Fiorentina (2013-2017) e Atalanta. Agli ordini di Gasperini, Ilicic diventa bandiera della città orobica, trovando maturazione nella stagione 2019-20 con 21 gol in 35 gare. Nella storia il poker messo a segno, il 10 marzo 2020 al ‘Mestalla’, durante il ritorno degli ottavi di Champions con il Valencia. Rientrato in Italia, il numero 72 nerazzurro consegna all’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo il pallone dei 4 gol spagnoli, impreziosito dalle firme di tutti i compagni di squadra “in segno di vicinanza, riconoscenza e affetto per quanto medici, infermieri e tutti coloro che sono coinvolti stanno facendo per combattere un virus maledetto che sta stravolgendo le vite di noi tutti”.