Migrante morto a Trinità: da due anni alcuni volontari curano la sua tomba

Il sindaco Zucco: «Ringrazio di cuore il signor Rinaldi e i suoi amici. Un gesto di grande umanità, nei confronti di un ragazzo molto sfortunato»

Aveva appena 30 anni Nosakhare Goodness, migrante di origine nigeriana quando, il 19 luglio del 2018, perse la vita investito da un treno, nei pressi della stazione di Trinità. Il ragazzo era stato ospite per qualche tempo presso la struttura di accoglienza del paese, il b&b “Dimora Castello dei Conti” e dopo la sua scomparsa si era quindi deciso di seppellirlo nel cimitero trinitese dove, da allora, un gruppo di volontari, si è sempre occupato della manutenzione e della cura della sua tomba. «La tomba del ragazzo – spiega il sindaco Ernesta Zucco – è stata pensata, costruita e sempre infiorata da Italo Rinaldi e da alcuni amici volenterosi e generosi. Davvero un bel gesto, per questo ragazzo che ha avuto una vita difficile: emigrato in Italia, arrivato a Trinità come rifugiato, ha svolto lavori socialmente utili presso il Comune e, per disperazione, ha concluso la sua esistenza sotto un treno. Desidero ringraziare tantissimo Italo e gli amici che hanno compiuto un grande gesto di umanità verso chi non ha nessun congiunto, che possa portare un fiore o un ricordo sulla sua tomba».