Il film di Alice Filippi in corsa per la candidatura agli Oscar 2021

Dopo un esordio ai botteghini che lo ha proiettato in testa a tutte le classifiche, il plauso della critica nazionale e i contratti per la distribuzione all'estero, il film "Sul più bello" - esordio sul grande schermo per la regista monregalese Alice Filippi - è una delle pellicole italiane in corsa per la candidatura agli Oscar 2021.

Sono 25 i film italiani che concorreranno alla designazione del titolo candidato a rappresentare l’Italia nella selezione per la categoria International Feature Film Award dei 93ª Academy Awards: la finestra di eleggibilità è stata, per questa edizione, ampliata  a 15 mesi invece dei tradizionali 12 mesi. Inoltre, tenendo conto della pandemia, l’Academy Awards ha reso eleggibili agli Oscar anche i film per i quali era stata programmata la distribuzione al cinema ma che, causa chiusura sale, sono stati invece diffusi in streaming attraverso le diverse piattaforme VOD.

IL TRAILER

 

La pellicola, prodotta da Eagle Pictures, ha dovuto fare i conti con l’esplosione dell’emergenza Covid-19 proprio durante la sua realizzazione: le riprese sono iniziate a Torino nel marzo 2020, appena due giorni prima del lockdown. Interrotte per mesi, sono state ultimate in una corsa contro il tempo che ha comunque consentito alla regista di confezionare un piccolo capolavoro. Fin dal giorno de suo esordio in sala, 21 ottobre, anticipato dalla proiezione alla "Festa del Cinema" di Roma (leggi qui), il film ha ricevuto una cascata di apprezzamenti ed elogi, riscuotendo il plauso unanime della critica e del pubblico.

LA TRAMA
Quanto è difficile sorridere nella malattia? E quanto è difficile parlarne, rischiando di offendere il dolore di chi ci vive attraverso? La risposta pare ovvia: tanto. Ma si può fare. Ed è attraverso la storia di Marta, ragazza con un male incurabile ma col sole dentro, che Alice Filippi esordisce sul grande schermo. «Una storia amara – dice la regista – che però sa far sorridere con la sua positività. Il genere si definisce “dramedy”, una via di mezzo fra il drammatico e la commedia. È la storia di una ragazza di nome Marta, a cui la vita non ha davvero regalato nulla: è orfana e lotta con una malattia degenerativa e incurabile. Ma ha uno spirito positivo e una solarità che la sprona ad andare avanti. Lei sa di non essere “attraente”, ma vuole trovare un ragazzo che le faccia battere il cuore. Il soggetto è di Roberto Proia e Michela Straniero, adattato dall’omonimo libro di Eleonora Gaggero. Cercavano una regista: io mi sono proposta, e sono stata scelta. Il colloquio con loro è avvenuto lo scorso dicembre».

LEGGI - L'intervista completa alla regista

Il successo è stato così grande che la Eagle Pictures, produttore e distributore, ha già deciso per il ritorno al cinema, non appena le sale riapriranno. Ma non solo: Amazon ha comprato i diritti per passare sulla piattaforma home, si parla di 6 remake all’estero e il colosso statunitense Voltage Pictures (produttore di “After”) ha acquistato i diritti per la traduzione e il lancio all'estero. E ora, all'orizzonte, c'è la candidatura agli Oscar. La commissione di selezione, istituita presso l’ANICA su richiesta dell’Academy, si riunirà per votare il titolo designato il prossimo 24 novembre 2020. L’annuncio ufficiale di tutte le nomination è previsto per il 15 marzo 2021 e la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles il 25 aprile 2021.

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