Seconda ondata Covid: i “ponti invisibili” del “Baruffi” di Ceva

Emergenza sanitaria: la didattica non si ferma. Tanti i progetti messi a punto… a distanza

Anche in questa seconda ondata di emergenza sanitaria il “Baruffi” di Ceva non si ferma. Anzi, rilancia, raddoppiando gli sforzi per riuscire a creare “ponti invisibili”, ma solidissimi e rimanere in contatto virtuale con la comunità, arginando in maniera impeccabile l’impossibilità di fare lezione in presenza. La didattica online mette in relazione quotidianamente i docenti con gli studenti e nonostante la nostalgia per aule, cattedre e ragazzi in carne ed ossa, le possibilità offerte dalle piattaforme digitali diventano occasione per rinnovare l’offerta formativa e potenziare le connessioni interdisciplinari.

Solo per far qualche esempio: la lezione di inglese si trasforma in un video di attualità sulle elezioni americane; il laboratorio di chimica sul tema della combustione e, realizzato in parte in presenza, diventa clip su Youtube accessibile a tutti; il laboratorio pratico di topografia prosegue ugualmente, anche a distanza, grazie all’utilizzo di fogli elettronici condivisi e corretti in tempo reale dal docente della classe.

C’è chi poi potenza la lezione approfittando della modalità “Meet” per far intervenire anche esperti esterni: è il caso dell’ex-atleta di atletica leggera, specialità mezzo fondo, Claudia Finelli, contattata dal prof. Paolo Canavese per un incontro virtuale.

Le lezioni diventano dunque occasione di approfondimento interattivo, come il laboratorio trasversale che mette insieme rivoluzione bolscevica, fughe rocambolesche dal muro di Berlino e riflessioni sul rapporto libertà e sicurezza nei giorni della pandemia.

Da segnalare anche la moltiplicazione dei percorsi trasversali interdisciplinari, come ad esempio la collaborazione avviata per lo studio dei paradossi di Zenone sia in chiave filosofica che logico-matematica.

Grazie ai supporti digitali, un laboratorio di  approfondimento di fisica sull’enigma delle coincidenze si concretizza in un progetto “Canva”, in cui i ragazzi diventano protagonisti e acquisiscono, insieme alle conoscenze tradizionali, nuove competenze e abilità.

Lo strumento di progettazione grafica si presta alla perfezione anche per gli approfondimenti di filosofia: è così che il dibattito Hobbes vs Rousseau, svolto in una prima fase su Google Meet, si trasforma in progetto condiviso e concreto; i ragazzi imparano ad argomentare, discutere, riflettere, anche a distanza.

DEBATE

E a proposito di Debate, la squadra del “Baruffi” di Ceva continua a riscuotere successi nel campionato italiano giovanile e si prepara per la prossima gara. Dopo la vittoria in apertura di campionato, Il 5 novembre scorso, svolta ovviamente in modalità Google Meet, proseguono, infatti, gli appuntamenti del girone preliminare.

Anche questa settimana, la squadra composta da Riccardo Franco (Afm) Giorgia Fontana (5B Liceo), Ciro Mazza (5A Liceo) Pietro Barel Azzoaglio e Greta Piacenza (2ª Liceo) si sono incontrati per attività di formazione con la docente Barbara Gamerra in vista della prossima gara del 24 novembre.

Il “Baruffi” è diventato, tra l’altro, un punto di riferimento anche nel settore della formazione: questa settimana la dirigente Mara Ferrero ha avviato il ciclo di incontri dedicato al primo approccio al Debate dedicato alle classi terze del “Momigliano” di Ceva. Un evento formativo importante, fortemente voluto e condiviso dal dirigente Marco Battella e realizzato grazie alla collaborazione della docente dell’Istituto Marina Benedetto.

I VIDEO

L'ENIGMA DELLE COINCIDENZE

QUESTIONE CON IL FILOSOFARE

 

 

 


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