Il mistero del monolite nel deserto dello Utah

Nello Utah, in America, è stato rinvenuto un misterioso monolite tra le rocce del deserto. Una notizia che stuzzica il palato dei fan di Kubrick e degli appassionati di misteri. Le riflessioni di Lorenzo Barberis

In 2020 dal sapore apocalittico, il ritrovamento di un lucente monolite metallico nel deserto dello Utah, il 18 novembre, suona come una citazione di 2001 (1968) di Kubrick, dove un celeberrimo monolite nero di origine aliena guida l’evoluzione sulla terra (in una scena girata nel deserto tra Arizona e Utah, non lontana da qui). Altri monoliti appaiono a scandire le svolte della storia umana: anche nei sequel scritti da Arthur Clarke, ambientati nel 2010, nel 2061, nel 3001. Alcuni online hanno già evidenziato gli aspetti “esoterici” delle opere di Clarke: nel suo ciclo, Giove diviene a un certo punto un nuovo sole col nome di Lucifero (e, prima del film di Kubrick, questo ruolo doveva spettare a Saturno, più “oscuro” nel mito classico). I monoliti di Clarke sono diversi per forma, dimensione, posizione, anche se usualmente di un nero opaco (opposto a questo, dalla lucentezza argentea): quindi tutto sommato anche questo potrebbe rientrare perfettamente nel canone, e c’è chi lo avvicina, per rilevanza iniziatica, alle Georgia Guidestones. L’hanno trovato alcuni biologi, mentre in elicottero conducevano una ricerca sulla fauna del luogo. Alcuni collegano il monolite a John McCracken, artista americano del New Mexico scomparso nel 2011 che dei monoliti di vari colori aveva fatto il centro della sua arte (altri citano anche Donald Judd e Robert Morris, ma McCraken è il più vicino come stile).

Ulteriori indagini online hanno stretto il cerchio sul fotografo Eliot Lee Hazel, che lavorava in Utah a installazioni molto simili al monolite ritrovato, e che ha recentemente cancellato la documentazione online dei suoi progetti simili (vedi qui e qui). In ogni caso, il Monolite è stato fatto poi sparire il 27 novembre; non dalle autorità (almeno, non ufficialmente...) e al suo posto rimane una piccola piramide. Il 30 novembre ne è apparso un altro molto simile in Romania, nel nord, nei pressi di Bacau (che è poi anch'esso rapidamente sparito).
Intanto, il 3 dicembre ne è apparso un altro in California.
La vicenda è insomma complessa e in costante aggiornamento: il Reddit per seguire nel dettaglio le evoluzioni, per i più appassionati, è qui.

Con Fabio Lingua, monregalese che ora lavora in USA come ricercatore, abbiamo scandagliato i vari risvolti possibili del monolite. Analizzando Google Earth, si stabilisce la sua apparizione tra Agosto 2015 e Ottobre 2016; la posizione (che le autorità avrebbero voluto tenere segreta, per evitare spedizioni arrischiate in un luogo pericolosamente isolato) è latitudine 38.34308 e longitudine meno 109.66619. La presenza di un 666 (tra due “19”) ci ha fatto scervellare su possibili significati esoterici delle coordinate, finora senza successo: se vi viene qualche idea interessante sul suo significato, segnalatecela. Viene da ricordare che la remota fonte dei monoliti di Kubrick sono i menhir celtici elevati in età preistorica, alcuni sorprendenti come quelli di Stonehenge e Carnac; ma presenti – secondo alcuni – anche da noi, come nella vicina Briaglia. E in fondo, anche la Torre del Belvedere potrebbe essere vista come un ciclopico parallelepipedo rosso...