Morozzo: siamo andati a “casa” dei Capponi, in visita all’allevamento Mellano

Giovanna, presidente del Consorzio, ci ha mostrato i suoi animali, nel pollaio e nei recinti all'aperto. Ogni Cappone è allevato a terra ha a sua disposizione più di 5 metri quadri

L'allevamento di Giovanna Mellano, in via Castelletto a Morozzo, nel pomeriggio di oggi (4 dicembre) ci ha aperto le sue porte, per una visita davvero speciale. Sotto una fitta nevicata, la signora Giovanna, presidente del Consorzio di tutela e valorizzazione del Cappone di Morozzo, il sindaco Mauro Fissore e l'assessore Delia Revelli ci hanno guidato nel tour della cascina. Dopo aver presentato le numerose novità di questa edizione della Fiera, che per forza di cose non potrà andare in scena in presenza, ma per la quale sono in programma numerose iniziative specialmente via social, Giovanna ci ha condotto nella casa dei protagonisti: i Capponi di Morozzo. Allevati nel rispetto del rigido disciplinare, dopo 220 giorni, i Capponi hanno adesso infatti raggiunto la piena maturazione e appaiono in tutto il loro splendore. Li abbiamo potuti osservare da vicino, nel pollaio coperto e nei recinti esterni. Ogni animale, per essere un vero Cappone di Morozzo, deve avere infatti almeno 5 metri quadri di spazio libero all'aperto a disposizione, da sfruttare a suo piacimento in qualunque momento. Anche oggi quindi, nonostante la copiosa nevicata in corso, numerosi animali erano all'aperto, a godersi il fresco zampettando sulle neve.

Al pomeriggio erano presenti anche il presidente e il consigliere dell'Atl Cuneese, Mauro Bernardi e Rocco Pulitanò, da tempo impegnati nella valorizzazione del prodotto d'eccellenza morozzese, primo storico Presidio Slow Food, voluto fortemente dal patron Carlin Petrini, nel 1999.

Identikit del Cappone di Morozzo
Il “Cappone di Morozzo” è un galletto castrato chirurgicamente prima che abbia raggiunto la maturità sessuale e macellato ad un’età di almeno 220 giorni; dopo la capponatura deve essere ingrassato per un periodo di almeno 77 giorni. La razza utilizzata per la produzione del tradizionale “Cappone di Morozzo” è la nostrana biotipo scuro di Cuneo. Le caratteristiche morfologiche del “Cappone di Morozzo” sono il piumaggio lucente e variopinto, sinonimo di buona salute, testa piccola di colore giallo arancione, pelle di colore giallo indice di un congruo ingrassamento ed un peso variabile tra i 2 e 3 Kg. Come previsto dalla tradizione e garantito dal disciplinare del Consorzio, deve essere allevato a terra, libero nell’aia o in recinti con una superficie di almeno 5 metri per capo ed alimentato con prodotti esclusivamente vegetali. In base alle recenti normative sul benessere animale, subito recepite dagli allevatori del Consorzio, non vengono più tagliate, come in passato, le creste ed i bargigli.


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