2021: oltre le soglie della fantascienza

Il 2020 è stato indubbiamente un brutto film di fantascienza distopica che non sarà tanto facile, purtroppo, dimenticare. E anche il 2021 inizia su queste amare premesse. Per cui, il gioco di vedere come la fiction ha immaginato l’anno in cui ci troviamo è forse meno divertente del solito. Tuttavia, la science fiction non è puro divertimento, ma spesso anche l’occasione di lanciare un monito su possibili evoluzioni negative della società. Vediamo dunque che cosa si pensava avesse in serbo per noi questo anno 21 del terzo millennio, al di là del settecentenario di Dante (in fondo, uno dei primi a volare tra le stelle, anche se con mezzi non corrispondenti alla scienza moderna). Al cinema, è soprattutto Johnny Mnemonic (1995), tratto dal grande classico del cyberpunk, a ipotizzare un 2021 dove le perfide megacorp, che controllano il programma senziente Chrome, mettono i microchip nel cervello delle persone e nascondono il vaccino per curare la nuova Morte Nera. Zero Two (1969), nell’anno della scoperta lunare, ipotizzava la costituzione di una Base Luna in effetti prevista per il 2020 ma abbandonata dal presidente Obama all’indomani della crisi iniziata nel 2007. Ne “Il nemico invisibile” (1964) era invece da Marte che giungeva una minaccia inspiegabile, indagata dagli astronauti. “A Quiet Place” (2018) vede nel 2020 l’arrivo di una razza di killer alieni, letali e ciechi, che costringono nel 2021 l’umanità al silenzio più assoluto (invece che all’isolamento spesso totale). “The Children of men” (1992) di P.D.James ci narra un mondo sulle soglie dell’estinzione per il verticale calo delle nascite derivante dalla sterilità. E infine, non manca neppure “Jeremiah” (2002), una serie dove l’umanità del 2021 è stata cancellata quasi totalmente da un virus. Ma alla SF disperante noi preferiamo quella che ci invita a pensare a un futuro radioso grazie all’ingegno e alla volontà dell’uomo. E allora chiudiamo con Asimov, che nel 2021 fa costruire Herbie, RB-34, un robot in grado di leggere la mente umana. Herbie non avrà un grande destino, come singolo: ma questo potere, ottenuto per caso e poi passato a successivi robot più avanzati di lui, porterà a Giskard e poi a Daneel Olivaw, il benefico androide che lotta per salvare l’umanità dai pericoli che minacciano la sua evoluzione cosmica. Come diceva il Buon Dottore, citando Robert Browning: “Invecchia con me. Il meglio deve ancora venire.”.