La pandemia fa diminuire gli incidenti, ma agosto mese nero

Un dato preoccupante riguarda i pensionati vittime della strada: sono quasi la metà del totale

L'ultima vittima dell'anno sulle strade monregalesi è stato Sergio Avico a San Michele, deceduto lo scorso 30 ottobre

Il conteggio dei morti per incidenti stradali nel 2020 nella Granda si è fermato a quota 38. L’ultimo episodio è avvenuto proprio l'ultimo giorno dell'anno, quando un pensionato di 82 anni è stato investito sulle strisce pedonali in corso Cortemilia ad Alba. Un bilancio tra i più bassi degli ultimi vent’anni, che ha risentito senza dubbio degli effetti – in questo caso positivi – della pandemia e dei provvedimenti per contenere l’emergenza sanitaria che hanno limitato molto gli spostamenti con periodi di totale o semi lockdown. Va da sè che, riducendo il numero dei veicoli in circolazione, è sceso anche quello degli incidenti stradali, ma il saldo finale avrebbe potuto essere ancora migliore se il mese di agosto non avesse registrato da solo quasi un terzo dei decessi di tutto l’anno: undici vittime della strada, compresi i cinque ragazzi giovanissimi deceduti nell’incidente a Castelmagno.

Preoccupano i pensionati: 15 morti su 38 

É dalla fine degli anni Novanta l’Ufficio Stampa della Provincia svolge un monitoraggio quotidiano degli incidenti mortali basandosi sulle notizie fornite dagli organi di informazione locale. Un dato preoccupante relativo ai decessi del 2020 riguarda persone anziane o pensionati (15 morti su 38, quasi la metà del totale). Si tratta di persone che sono state investite sulle strisce pedonali, ma più spesso di guidatori usciti di strada o scontratisi con altri veicoli per malori o altre cause. Il fenomeno è generale ed ha fatto sì che si ricominci a parlare di maggiori controlli e verifiche all’idoneità alla guida dopo una certa età.

Il miglior anno comunque rimane il 2016 (nonostante il Covid)

Il fenomeno dell’incidentalità stradale nell'anno del Covid resta comunque alto nella provincia "Granda" di Cuneo: molto estesa, che non dispone di viabilità ad altro scorrimento e, solo in parte, di quella autostradale. Il numero di decessi finora più basso è stato rilevato nel 2016 con 33 morti e anche il trend degli ultimi dieci anni ha confermato un generale calo dei morti nella Granda. Sia nel 2019 che nel 2018 le vittime furono 44, mentre nel 2017 ancora 59. Sotto quota 50 i morti riscontrati nel 2015 (48), nel 2014 (42) e nel 2013 (48), leggermente superiori a quella cifra quelli del 2012 e 2011 (in entrambi
gli anni furono 51).

Tra fine anni 90 e inizio Duemila numeri a tripla cifra

Risalendo indietro nel tempo ad almeno dieci anni fa la situazione in provincia di Cuneo era molto peggiore. I decessi per incidenti stradali furono 68 nel 2010, 57 nel 2009, 72 nel 2008, 78 nel 2007, 71 nel 2006 e 83 morti nel 2005. Tra fine anni Novanta e inizio Duemila i numeri erano a tripla cifra: 105 morti nel 2004, 116 nel 2003, ancora 116 nel 2002, 115 nel 2001, 122 nel 2000, 125 nel 1999 e 138 nel 1998.


VUOI ESSERE SEMPRE INFORMATO?
Sì, voglio le news gratis in tempo reale - ISCRIVITI AL CANALE TELEGRAM - CLICCA QUI
Sì, voglio le top news gratis ogni settimana - ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER - CLICCA QUI