Coronavirus, la FIDAS nazionale: «Inserire i donatori di sangue fra le categoria prioritarie»

Una richiesta condivisa dall'Avas Fidas Monregalese. Il presidente Benedetto ai donatori: «Associarsi può fare la differenza. Più le associazioni saranno importanti e più facile sarà far ascoltare la voce dei donatori».

Il Presidente Nazionale dei donatori di sangue della FIDAS, Giovanni Musso, in veste di coordinatore pro tempore del CIVIS (coordinamento delle quattro principali associazioni italiane di associazioni del sangue) ha fatto richiesta al Ministro Speranza di un incontro finalizzato alla richiesta di inserire i donatori di sangue tra le categorie prioritarie all'accesso al vaccino per il Covid-19. La richiesta ha l’obiettivo di evitare possibili carenze di sangue ed emocomponenti inserendo i donatori di sangue tra le categorie prioritarie ad assumere il vaccino. “Le Associazioni e Federazioni del dono - spiega Giovanni Musso, Coordinatore pro tempore del CIVIS e Presidente Nazionale FIDAS - intendono chiedere al Governo di ricordarsi il fondamentale ruolo ricoperto dai donatori volto a garantire al Servizio Sanitario Nazionale di poter operare al meglio e al contempo assicurare ai pazienti la tranquillità di poter accedere alle proprie cure. La raccolta di sangue e plasma è strategica per il Paese, sia per l’uso trasfusionale che per la produzione di medicinali plasmaderivati dai quali dipende lo stato di salute di molti pazienti. Nell’ultimo anno le associazioni del dono hanno fatto l’impossibile per poter fronteggiare l’epidemia senza far venire meno le donazioni necessarie, ora chiediamo al Governo - conclude Giovanni Musso - di non dimenticarsi di noi perché, come lo stesso Ministro della Salute aveva indicato un anno fa, “donare il sangue vuol dire prendersi cura e salvare la vita a qualcuno”, un gesto che i donatori, in Italia, compiono in maniera gratuita, volontaria e responsabile. È importante tutelare i donatori per tutelare anche tutti quei pazienti che necessitano di terapie trasfusionali e medicinali plasmaderivati”.

Una richiesta condivisa e appoggiata anche dai donatori di sangue del Monregalese: “Non posso che essere felice - spiega Mauro Benedetto, Presidente di FIDAS Monregalese - del lavoro svolto da FIDAS Nazionale che ancora una volta si sta battendo per premiare il ruolo fondamentale del Donatore di Sangue. Il mio vuole essere un invito alla riflessione verso tutti quei donatori non ancora associati: avere una associazione che tutela e lotta per i propri diritti non è cosa da poco. Il mio appello è quindi quello di scegliere un’associazione del dono e farne parte. Più le associazioni saranno importanti e più facile sarà far ascoltare la voce dei donatori”.

Per chi desidera associarsi a FIDAS Monregalese o chiedere info (per telefono o con Whats App): 379-1636345.