Covid, in Piemonte Rt a 1,14. Cirio: «Zona arancione da domenica. Sollecito i ristori»

sci cirio scrive draghi

L'indice Rt del Piemonte è a 1,14. Lo si legge nell'ordinanza che il presidente Alberto Cirio ha firmato oggi, 15 gennaio 2021. Da domenica 17 gennaio la regione sarà in "zona arancione". Scattano così le norme e i divieti nazionali.

CIRIO: «MI AUGURO SI RIVEDA LA DECISIONE SUI BAR»
«I dati della nostra regione ci collocano in Zona Arancione in attuazione della nuova classificazione adottata a livello nazionale - ha dichiarato il presidente della Regione Alberto Cirio - per contrastare l’incremento della circolazione del virus che si sta registrando in tutta Italia ed Europa. Il nostro Rt è cresciuto a 1.14, anche se è importante segnalare che la pressione ospedaliera, pur restando significativa, continua progressivamente ad alleggerirsi grazie agli sforzi virtuosi che i piemontesi hanno saputo fare nelle scorse settimane. So che questo è un nuovo sacrificio per tutti ed è la ragione per cui ho chiesto al Governo che i ristori previsti per le categorie chiuse siano certi e immediati. Mi riferisco in particolare al mondo dello sci, ristoranti e bar. Su questi ultimi mi auguro che da Roma rivedano la scelta di bloccare l’asporto a partire dalle 18, perché come ho segnalato in Conferenza delle Regioni è una decisione che appare poco comprensibile e fortemente punitiva».

Ribadiamo velocemente le norme per la zona arancione:
- spostamento libero all'interno del proprio Comune (nei Comuni fino a 5mila abitanti per una distanza non superiore ai 30km e mai verso capoluoghi di Provincia)
- divieto di spostamento verso altri Comuni (salvo le solite ragioni di lavoro/necessità/salute).
- una sola volta al giorno massimo due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) possono andare a trovare parenti e amici nel Comune
- negozi aperti
- bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie chiuse salvo servizio d'asporto (ma non dopo le 18) o domicilio
- sempre chiuse piscine, palestre, centri culturali
- chiuse inoltre le piste da sci, almeno fino al 15 febbraio
- coprifuoco dalle 22 alle 5 (fatto salvo ritorno presso la propria abitazione)

«Per quanto riguarda la scuola, come previsto dal Comitato tecnico scientifico nazionale e dal Governo, da lunedì anche le scuole superiori potranno ripartire in presenza seppur al 50%. Questo anche grazie al Piano Scuola sicura che la Regione ha messo in campo e ad un enorme lavoro fatto con i prefetti, i territori e il mondo scolastico e dei trasporti per garantire la ripresa in sicurezza. Ma non abbasseremo la guardia e monitoreremo la situazione a scuola ogni giorno, per intercettare subito eventuali criticità ed intervenire in modo immediato con misure più restrittive se la situazione epidemiologica dovesse renderlo necessario.

L'ordinanza di Cirio inoltre include: nei festivi e prefestivi chiusi mercati e centri commerciali/gallerie (esclusi generi alimentari, farmacie e di necessità, tabaccherie, edicole e gli altri esercizi già in deroga), chiusura anche dei distributori automatici di bevande alcoliche dalle 22 alle 7.


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