Covid, ecco lo scenario: in Piemonte Rt sopra 1, sabato “gialli” e domenica “arancioni”

Si va in zona arancione. Non a partire da sabato 16 gennaio, ma da domenica 17: questa sera è atteso il report con i nuovi indici di contagio, il ministro Speranza firmerà stasera o domani ma la pubblicazione in G.U. avverrà solo sabato. Dunque le norme scattano da domenica 17 gennaio. L'indice Rt del Piemonte ora sarebbe salito sopra l'1 (1,08): da domenica si rientra quindi in zona arancione.

In base all'ultimo monitoraggio, con le modifiche introdotte dal decreto, solo 6 regioni rimarrebbero gialle: Abruzzo, Basilicata, Campania, Sardegna, Toscana e Valle d'Aosta. Tutte le altre rischiano l'arancione, con la Lombardia e la Sicilia molto probabilmente in zona rossa.

RIBADIAMO LE REGOLE
Ribadiamo velocemente le norme per la zona arancione:
- spostamento libero all'interno del proprio Comune
- divieto di spostamento verso altri Comuni (salvo le solite ragioni di lavoro/necessità/salute).
- negozi aperti
- bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie chiuse salvo servizio d'asporto (ma non dopo le 18) o domicilio
- sempre chiuse piscine, palestre, centri culturali
- chiuse inoltre le piste da sci, almeno fino al 15 febbraio
- coprifuoco dalle 22 alle 5 (fatto salvo ritorno presso la propria abitazione)

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LE DEROGHE
Stando a quanto scrive ANSA, confermata fino al 5 marzo la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici nella regione, se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa. E sempre fino al 5 marzo sarà possibile spostarsi nelle regioni arancioni dai comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 km e mai verso i capoluoghi di provincia.

Il governo ha poi il divieto della vendita da asporto per i bar dalle 18. Un provvedimento fortemente criticato dalle Regioni: "non porta vantaggi significativi sul piano della prevenzione e al contrario rischia di rappresentare un ulteriore fattore negativo di tensione sociale ed economica sui territori" ha detto il presidente della Conferenza Stato Regioni Stefano Bonaccini a nome di tutti i governatori. Chiuse anche palestre e piscine - anche se si continua a lavorare per consentire la ripresa almeno agli sport individuali nelle zone gialle - così come cinema e teatri. Tornano invece le crociere ed è confermata l'apertura dei musei, ma solo nelle regioni gialle e solo nei giorni feriali.

 


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