Il vaccino va a rilento. Nursing Up: «Serve un cambio di passo, reclutate infermieri»

Sono poco meno di 100 mila - 96 mila alla data di ieri, venerdì 15 gennaio - le persone che hanno già ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer in Piemonte. Contando che i destinatari del vaccino nella "fase 1" sono circa 195 mila (120 mila personale delle Aziende Sanitarie, il restante dipendenti ed ospiti delle Rsa), è evidente che non sarà possibile somministrare tutte le dosi entro il 21 gennaio, ovvero la data entro cui dovrebbero cominciare i richiami. In proporzione, siamo circa alla metà della "fase 1", relativamente solo alla prima dose. «È necessario un deciso cambio di passo nella campagna vaccinale» afferma, con un comunicato, il sindacato infermieristico Nursing Up. E lancia la proposta: «La Regione deve cominciare a incrementare in modo massiccio il numero di vaccinatori ricorrendo all'assunzione e al reclutamento di infermieri». Il segretario regionale Claudio Delli Carri ha sottoposto ieri l'idea all'assessore regionale alla sanità piemontese Luigi Genesio Icardi.

I NUMERI
A ieri sera, il numero fornito dalla Regione era di 94.661 dosi. Stando all'ultimo report AIFA, oggi sono quasi 96 mila (95.947): circa 70 mila sono state somministrate a a operatori sanitari/sociosanitari, 17 mila a dipendenti delle Asl/Aso non sanitari (impiegati, dirigenti etc) e il restante 9 mila a ospiti delle Rsa.

A QUESTO RITMO CI VORRANNO 4 ANNI»
La Fase 1, come noto, coinvolge il personale del servizio sanitario regionale, accanto ad ospiti e operatori delle Rsa: 195 mila persone in tutto. Ripetiamo che questi sono solo i conti della prima dose: quindi i tempi vanno raddoppiati per i "richiami". Spiega il segretario regionale del Nursing Up Piemonte, Claudio Delli Carri: «Al ritmo attuale e con il metodo oggi in atto, pur con tutta la buona volontà, ci andrebbero almeno 4 anni per vaccinare tutta la popolazione italiana, e di conseguenza anche nella nostra regione i tempi sarebbero lunghi».

«BISOGNA CAMBIARE PASSO»
«È necessario un deciso cambio di passo nella campagna vaccinale anche per garantire una corretta copertura delle necessità di vaccinazione che arriveranno quando si inizierà a somministrare le dosi alla popolazione. Somministrazione alla popolazione che potrebbe già iniziare a partire dal mese di febbraio» è il comunicato di Nursing Up. Il sindacato spiega: «Il cambio di passo può avvenire soltanto se si metterà velocemente in piedi una strategia di reclutamento di vaccinatori aprendo un bando di manifestazione di interesse per avere almeno 27 mila infermieri a livello nazionale (si tratta del numero calcolato secondo nostri precisi parametri ben più alto dei 12mila previsti dal commissario straordinario). In Piemonte, ad esempio, il reclutamento potrebbe avvenire con il bando per la manifestazione di interesse ma anche facendo scorrere le graduatorie del bando per le assunzioni a 36 mesi che sono appena state compilate. Gli infermieri ci sono, sono pronti, basta utilizzarli». Icardi, nella sua funzione di Coordinatore della Commissione salute della Conferenza Stato Regioni, si è impegnato a sottoporla quanto prima la commissario nazionale per l'emergenza Covid Arcuri. Delli Carri: «Gli infermieri dipendenti del Ssn, adeguatamente retribuiti, sono la nostra vera arma vincente per uscire da questo buio tunnel della pandemia, un esercito di vaccinatori che è pronto, può essere adeguatamente retribuito, e va solo messo al lavoro».


VUOI ESSERE SEMPRE INFORMATO?
Sì, voglio le news gratis in tempo reale - ISCRIVITI AL CANALE TELEGRAM - CLICCA QUI
Sì, voglio le top news gratis ogni settimana - ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER - CLICCA QUI