Volley: quanta fatica in Sardegna. Mondovì batte Olbia al tie-break

Nell'ultimo impegno della prima fase, il Puma deve lottare per quasi due ore e mezza contro una formazione sarda mai doma anche se in grande emergenza, a causa di numerose assenze importanti

Foto Ufficio Stampa Hermaea Olbia

Nell'ultimo impegno del girone Ovest di serie A2 femminile, la Lpm Bam Mondovì vola a Golfo Aranci, Sardegna, in casa della Hermaea Olbia, alla caccia di tre punti che consentirebbero di chiudere la regular season nel migliore dei modi. In attesa che si giochi l'altro big match, Pinerolo-Roma, che decreterà la formazione vincitrice del girone, ma che attualmente è rinviato a data da destinarsi a causa della positività al Covid di 4 atlete pinerolesi, il Puma scende in campo in un orario decisamente inconsueto: mezzogiorno.

Coach Davide Delmati han ben presente l'importanza della gara e non concede alcun turnover, presentando dal primo minuto il sestetto delle titolarissime, con Scola in palleggio, Taborelli opposta, Hardeman e Tanase in banda, Molinaro e Mazzon al centro e De Nardi libero.

Dall'altra parte della rete, Olbia deve fare i conti con l'emergenza assenze e, orfana dellqa stella finlandese Korhonen, della schiacciatrice Coulibaly e della palleggiatrice Ciani (tutte out per infortunio), punta forte sull'esperienza di Jenny Barazza e sul braccio pesante di Irene Zonta e di Joly.

In avvio di primo set, grande equilibrio in campo. Le due squadre commettono parecchi errori sia in fase di impostazione sia al servizio e restano appaiate per diversi scambi (10-10). Hardeman fa male in attacco e prova a scrollarsi di dosso le avversarie, ma Angelini risponde per le rime e la sfida resta in equilibrio, sul 14 pari. La situazione non si sblocca: Zonta fa 17-17 e Hardeman mantiene il Puma in corsa con il colpo del 19-19. La situazione si sblocca quando un incomprensione tra Scola e Mazzon sul primo tempo permette ad Olbia di andare avanti 21-19. A questo punto sale in cattedra Joly, che incrementa il vantaggio sul 23-20, mentre Bordignon rileva Hardeman nel giro dietro. Ancora una incontenibile Joly fa 24-21, prima di completare il suo personalissimo show con l'ace di potenza, da applausi, che vale il 25-21 e il momentaneo vantaggio.

Il buon momento di Olbia prosegue anche durante il primi scambi del secondo set. La stessa Joly piazza in diagonale il 3-1, le locali mantengono il +2 e poi vanno 9-6, sfruttando un errore in attacco di Tanase e il servizio sballato di Taborelli. Il Puma prova in tutti i modi a tornare in corsa e, pur commettendo numerosi errori, ci riesce: l'ace di Scola e il pallonetto nel segno di Taborelli portano infatti al 12 pari, mentre il successivo ace di Hardeman vale il sorpasso. Tanase ne approfitta, alza il ritmo e fa 13-16, ma Olbia non sta a guardare e Zonta rimette tutto in parità, sul 18-18. Si lotta su ogni pallone con determinazione, poi i due siluri in rapida successione di Hardeman valgono il 21-19 e il muro di Mazzon porta al 23-20. Il momento è delicato e le sarde sono brave ad annullare due palle set, ma l'ultima parola questa volta spetta a Mondovì. Il servizio conclusivo di Joly infatti finisce out e le ospiti arrivano al 23-25 che ristabilisce la parità.

Tantissimi errori al servizio e in ricezione per il Puma anche durante i primi scambi del terzo set. Olbia allora ne approfitta e si porta a condurre prima sul 7-3 e poi sul 13-8. Mondovì (con Bordignon ancora dentro per Tanase) cerca di cambiare marcia in tutti i modi e si affida a bomber Taborelli, che accorcia il gap sul 14-12. Olbia però non molla, anzi, risponde con una serie di muri impenetrabili e sbarra la porta a Mazzon, organizzando la suga sul 18-12. Delmati cambia assetto e inserisce Serafini in palleggio al posto di Scola, ma le padrone di casa ormai sono lanciate e Angelini mette a terra addirittura il 20-14. La correlazione muro-difesa funziona alla grande per Olbia (mentre Mondovì continua a sbagliare tantissimo al servizio), così Ghezzi può mettere a terra il 23-16, prima del 25-16 comodo comodo di Zonta, che riporta avanti il sestetto casalingo.

Galvanizzata dall'ottimo set appena disputato, Olbia riprende da dove aveva interrotto e nel quarto parziale va subito avanti 3-0 e 6-2. Taborelli non si arrende, picchia da ogni posizione variando spesso il colpo e rosicchia punti importanti, fino a riportare il Puma in corsa sul 9 pari. La Lpm Bam però, con Bordignon al posto di Tanase, non ha grandi soluzioni di palla alta e Olbia "marca" strette le attaccanti, tornando a condurre 13-11 con Joly. Ancora una volta tocca a Taborelli togliere le castagne dal fuoco: l'opposto rossoblù si carica sulle spalle il peso dell'intero attacco e fa 16-16. Si resta sul filo dell'equilibrio fino addirittura al 23 pari e la svolta arriva solo sul finale, con Taborelli che fa 24-23 e Molinaro che mette giù il 25-23.

Si decide tutto al tie-break, come era stato nella gara d'andata. L'ace di Scola e il muro di Taborelli aprono le danze e Mondovì va 3-6. Olbia torna a correre sul 6-6, poi è Molinaro a metterci lo zampino e si va al cambio campo sul 6-8. Il mani-out di Taborelli ristabilisce il +3 (7-10), poi è la stessa opposta milanese a mettere a terra il pallone del 9-12. Sul finale Olbia torna a farsi sentire (13-14), ma Bordignon resta lucidissima e mette a segno il colpo del ko, sul 13-15.

GEOVILLAGE HERMAEA OLBIA - LPM BAM MONDOVI' 2-3 (25-21 23-25 25-16 23-25 13-15)

GEOVILLAGE HERMAEA OLBIA: Stocco, Ghezzi 13, Barazza 14, Zonta 13, Joly 19, Angelini 10, Caforio (L), Minarelli. Non entrate: Nenni, Poli, Saggia. All. Giandomenico.

LPM BAM MONDOVI': Tanase 4, Molinaro 7, Scola 6, Hardeman 19, Mazzon 8, Taborelli 28, De Nardi (L), Bordignon 6, Mandrile, Serafini. Non entrate: Bonifacio, Midriano. All. Delmati.

ARBITRI: Merli, Grossi. NOTE - Durata set: 25', 27', 23', 31', 21'; Tot: 127'.