L’addio a don Francesco Levrero. “Sacerdote dalla profonda passione pastorale”

Le parole del vescovo Egidio ai funerali ad Alto. Aveva 87 anni. Impegnato in un’apprezzata collaborazione con la confinante diocesi di Albenga

«“Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunziato la parola di Dio; considerando attentamente l'esito del loro tenore di vita, imitatene la fede” (Eb 13,7). Questa preziosa raccomandazione dell’autore della lettera agli Ebrei vale per tutti i fedeli, di ogni tempo, e particolarmente anche per noi, oggi – ha detto mons. Egidio Miragoli, vescovo di Mondovì, sabato pomeriggio, nella parrocchiale di Alto, presiedendo la celebrazione eucaristica con le esequie in suffragio del parroco don Francesco Levrero deceduto improvvisamente giovedì scorso –. La specificazione “che vi hanno annunciato la Parola di Dio”, non lascia dubbi: si parla dei responsabili della comunità cristiana, incaricati dell’annuncio e della guida della comunità stessa. In definitiva, la raccomandazione è di non smarrire la memoria e il ricordo dei pastori, dei sacerdoti, dei parroci. Pericolo facile, se non ricorrente, e vero segno di ingratitudine. Voglio credere che non sarà così per le comunità di Alto e Caprauna in riferimento a don Francesco, da cui oggi ci congediamo nella fede della risurrezione finale. 87 anni di età e 64 di sacerdozio, sono già numeri significativi; ma ancor più sono significativi i 55 anni di servizio pastorale svolti da don Francesco qui ad Alto, e i 47 a Caprauna. Due comunità che erano ormai la famiglia di don Francesco».

«Non conosco come e perché don Francesco sia approdato in questo lembo di entroterra ligure, estremo confine della diocesi di Mondovì, e perché sia rimasto così a lungo tra voi – ha continuato il vescovo –. Posso immaginare che per voi sia stata una vera fortuna; per don Francesco, come per qualsiasi altro prete, forse, anche un sacrificio, se non altro per la distanza dal centro diocesi o dai confratelli. So solamente che non molto tempo fa, avvertendo i segni dell’invecchiamento, temeva che la cura pastorale della parrocchia potesse essere affidata ad altri. Un vero panico, che diventò gioia sincera, quasi da bambino, quando lo rassicurai che ciò non sarebbe avvenuto. Con altrettanta gioia qualche settimana fa mi comunicò al telefono che la patente di guida gli era stata rinnovata, e che quindi avrebbe ancora potuto spostarsi tra le chiese per la celebrazione. Pericolo scampato, mi disse. Piccola testimonianza di come vivesse il legame con queste comunità. Qui aveva vissuto la sua vita, qui stava ormai il suo cuore, qui fino all’ultimo ha profuso il suo servizio e la sua passione sacerdotale».

«Vorrei ancora sottolineare un particolare che tutti noi, vescovo e sacerdoti, abbiamo colto – ha concluso mons. Egidio Miragoli –: era colui che più strada di tutti doveva percorrere per giungere agli appuntamenti diocesani del clero, ma sempre don Francesco era presente, puntuale. A dimostrare la sua vivacità intellettuale, il suo desiderio di restare vivo interiormente, e il legame che sentiva con i confratelli. La presenza del vicario generale della diocesi di Albenga-Imperia – che ringrazio di cuore – attesta anche il legame di don Francesco con questa Diocesi, col vescovo e il presbiterio, un legame frutto di lunga collaborazione. A don Francesco non piaceva stare con le mani in mano! La Diocesi di Albenga-Imperia, tramite il vescovo Guglielmo mi ha espresso il grazie riconoscente per il suo servizio di docente in Seminario e nella Scuola diocesana; ma anche noi siamo grati agli amici liguri, vescovo e sacerdoti, per la fraternità che hanno riservato a don Francesco e che certamente gli è stata un viatico prezioso in questi lunghi anni. Si accingeva a iniziare la Messa nella memoria della Madonna di Lourdes, don Francesco, quando giovedì pomeriggio il suo cuore ha cessato di battere. Il corpo esteriormente accasciato, indubbiamente, ma il suo spirito, voglio credere, era ben saldo nelle mani della Madonna che lo ha raccolto e lo ha portato a Gesù Buon Pastore. Oggi qui siamo saliti, ci siamo radunati per un ultimo saluto, ma soprattutto per celebrare l’Eucaristia di suffragio e di commiato: mi piace pensarla anche come la continuazione, insieme a don Francesco, di quella liturgia interrotta giovedì. Liturgia di lode e di ringraziamento per un uomo intelligente, semplice e amabile; per un cristiano e un sacerdote appassionato e convinto, tutto dedicato a Dio e ai suoi parrocchiani, fino all’ultimo istante. Riposi in pace!».
A testimonianza della apprezzata collaborazione che don Francesco Levrero ha, per molti anni, offerto alla diocesi di Albenga, ha tenuto l’omelia ai funerali vicario generale, mons. Ivo Raimondo, che ha portato la vicinanza e la riconoscenza della Chiesa ingauna e del vescovo mons. Guglielmo Borghetti.
La sala di don Francesco Levrero è stata tumulata nel cimitero di Caprauna.

Chirurgia Laser Difetto Visivo

Chirurgia laser per correggere il tuo difetto visivo: scopri se sei idoneo

Miopia, astigmatismo, ipermetropia, presbiopia - Non lasciare che la paura di togliere gli occhiali ti impedisca di fare le cose che ti piacciono: vieni l’8 e 19 aprile al Centro Abax di Cuneo per...

Che soddisfazione: la “Mon.Vì. Lpm Bam” è campione territoriale Under 13

Un successo meritato sul campo, frutto del grande lavoro svolto in palestra durante l’intera stagione sportiva. Prime nella fase di Eccellenza, le giovani atlete della “Mon.Vì Lpm Bam Rossa” hanno ottenuto il primato anche...

Mauro Gola lascia la Camera di Commercio per la Fondazione CRC

È uno degli ultimi tasselli che stanno andando a piazzarsi tutti in questi giorni. Oggi, lunedì 15 aprile, Mauro Gola ha lasciato la presidenza della Camera di Commercio. Si è dimesso questa mattina. Gola,...

Ancora ladri al bar “Cit ma bel” di Bastia: due furti in una settimana

Nuovo increscioso episodio, al bar "Cit ma bel" di Bastia, vittima di due furti con scasso in una sola settimana. Dopo l'incursione di ignoti avvenuta nella notte tra giovedì 4 e venerdì 5 aprile,...
Nord Sud Castello Cigliè

Nord vs Sud: la disfida dei vini “Al Castello” di Cigliè

Venerdì scorso si è svolto il secondo appuntamento delle “4 sere Al Castello” di Ciglié, con l’intero ristorante dedicato all’evento “Bolle al buio - Sicuri di essere grandi intenditori di bollicine?”, in cui vini...