Minacciò di morte l’ex cognata, condannato 54enne benese

L’uomo era stato denunciato dopo aver dato in escandescenze di fronte all’abitazione degli ex suoceri

(a.c.)Una sequela di ingiurie e minacce urlate all’indirizzo della ex cognata e poi all'ex moglie davanti alle figlie, alla famiglia di lei e alla pattuglia di Carabinieri accorsa su segnalazione di un’amica della donna. In seguito a questi fatti, risalenti al 2 giugno 2017, è finito a processo per minaccia e violenza privata C.G., classe 1966, di Bene Vagienna.

Come da accordi con la ex, l’uomo quel giorno si era recato a prendere le due figlie a casa dei nonni materni, residenti a Costigliole Saluzzo. Pochi minuti prima però era intercorsa tra lui e la ex cognata, in quel momento in auto assieme a sua sorella, una burrascosa telefonata: C.G. protestava per il fatto che fosse stata cambiata a sua insaputa la serratura dell’abitazione un tempo condivisa. Tra le frasi in querela figuravano espressioni violente quali «ti faccio ammazzare dai miei amici delinquenti» e «ti faccio finire al cimitero come tuo fratello».

A carico dell’imputato, accusato di stalking in un diverso procedimento, la Procura aveva chiesto la condanna a dieci mesi. Analoghe considerazioni erano state svolte dall’avvocato di parte civile, Flavio Silvestro, che aveva quantificato il danno subito dalla signora in 5mila euro. Per la difesa, rappresentata da Luisa Marabotto, «si può parlare al massimo di tentata minaccia, nel contesto di una certa provocazione: C.G. non riusciva a entrare in quella che era tuttora casa sua per recuperare le sue cose». Al termine dell’istruttoria il giudice Alice Di Maio ha condannato C.G., previa riqualificazione della contestata minaccia in esercizio arbitrario delle proprie ragioni, alla pena di quattro mesi.