Mondovì, si fingono funzionari del Comune e rubano in casa: attenzione alla truffa “porta a porta”

Una giovane si è presentata con tanto di tesserino: «Sono qui per il censimento di vaccinazione Covid»

In principio si è presentata una donna, bruna, sui 25 anni, con una montatura dorata e sottile degli occhiali. Ha suonato al campanello, identificandosi come "funzionaria del Comune di Mondovì" e "addetta al censimento per le vaccinazioni Covid", mostrando anche il tesserino (contraffatto). Così ha conquistato la fiducia della donna, residente in uno degli alloggi di via San Bernardo, nel rione Ferrone, a Mondovì. In quel momento era sola in casa, ha aperto la porta e, una volta dentro, è stata "intontita" dalla giovane, forse tramite l'utilizzo di spray narcotizzante. L'episodio è avvenuto nella piena mattinata di ieri, giovedì 18 febbraio, in un'ora comunque di "via-vai" all'interno del palazzo.

In un secondo momento, è entrato anche il complice della giovane: un uomo, sulla trentina, di altezza media e con un cappellino in testa, che si è intrufolato in camera da letto e ha portato via gioielli e oggetti di valore. Alla signora è stata anche sfilata la fede dal dito. Quindi la coppia è uscita dalle scale ed è scappata in auto (una Mini verde scura, ultimo modello) dove, a bordo, un terzo complice li stava attendendo. 

É scattata immediatamente la segnalazione ai Carabinieri della Compagnia di Mondovì. Purtroppo non si tratta di un evento isolato: episodi simili, nelle scorse settimane, sono stati segnalati sempre a Mondovì e nei Comuni limitrofi, tra cui Vicoforte e Bene Vagienna. L'attenzione è massima e l'avvertimento sempre lo stesso: nel dubbio, mai aprire la porta agli estranei e sempre verificare prima con una telefonata alle Forze dell'ordine.