Sarà vietato muoversi tra regioni per altri 30 giorni

Ok alla conferma delle visite ai parenti, ma in zona rossa stop agli spostamenti verso abitazioni private

Il divieto di spostamento tra Regioni, che scade il 25 febbraio, verrà prorogato di altri 30 giorni. Questo è l’unico provvedimento in discussione nel Consiglio dei ministri di oggi, il primo sulla crisi pandemica del nuovo governo Draghi. La nuova scadenza sarà quindi al 27 di marzo, ferme restando tutte le eccezioni già note (salute, lavoro, necessità e abitazioni private). C'è però una novità: lo stop agli spostamenti in zona rossa verso abitazioni private.

Poi dovrà essere varato il nuovo Dpcm. I governatori regionali chiedono di inserire nella cabina di regia anche i ministri economici (come nella call con Draghi), "al fine di dosare gli impatti delle decisioni sui cittadini e le imprese".

In zona gialla e arancione sarà confermata la possibilità di fare visita (una volta al giorno) ad amici e parenti, ossia la regola, per ora valida fino al 5 marzo, che consente di spostarsi verso un'altra abitazione privata massimo in due persone, più i figli minori di 14 anni. In area gialla, all’interno della stessa regione, mentre in zona arancione all’interno dello stesso Comune (con il solito vincolo dei 30 km se il proprio paese ha meno di 5 mila abitanti). Il Piemonte, intanto ha mantenuto la zona gialla, ma entrano in arancione Campania, Emilia Romagna e Molise (la Liguria lo è già da una settimana).

Conferenza Regioni: «Se la campagna vaccinale accelera, l'Rt perde di rilevanza»

«Lo stesso provvedimento che introduce restrizioni per il Paese e poi restrizioni particolari per singoli territori – si legge nel documento della Conferenza delle Regioni - deve anche attivare gli indennizzi». Insomma, ristori tempestivi a qualsiasi livello per le categorie penalizzate dalle chiusure sia nazionali che locali. L'ipotesi che circola è che il monitoraggio venga effettuato a inizio settimana e non venerdì per non far arrivare la decisione sui colori delle zone troppo a ridosso del week end. Le Regioni chiedono poi di accelerare decisamente nella campagna vaccinale, reperendo le dosi necessarie, e collegando il problema ai criteri che hanno regolato finora i colori, in primis l'inesorabile Rt, l'indice di trasmissibilità. «Si ritiene indispensabile procedere ad una revisione dei parametri e alla contestuale revisione del sistema delle zone, nel senso della semplificazione. È evidente che se la campagna vaccinale accelera, l'Rt perde progressivamente di rilevanza».

L'apertura del ministro Gelmini

«Non possiamo pretendere di chiamarvi a ratificare decisioni già prese, ma possiamo e vogliamo chiedervi di partecipare ad un processo decisionale che certo dovrà essere tempestivo, snello, ma che non potrà calare sulle vostre teste. Non servono divisioni, ma soluzioni». E' l'apertura del nuovo governo alle Regioni nelle parole della ministra delle Autonomie Mariastella Gelmini, che al vertice di ieri sera ha insistito sull'unità.

Fonte: Ansa