La Milano-Sanremo 2021 non passerà in Val Tanaro

Dopo le variazioni dello scorso anno, la classicissima del ciclismo primaverile torna sul percorso (quasi) originale. La delusione del territorio di Alta Langa e Cebano

La Milano-Sanremo 2021 non passerà in Val Tanaro
La Milano-Sanremo 2021 non passerà in Val Tanaro

La Milano-Sanremo 2021 non passerà in Val Tanaro. «Ti ricordi quando la Milano-Sanremo è passata nelle Langhe e in Val Tanaro?»: tra qualche anno ci ritroveremo probabilmente a farci questa domanda con un pizzico di nostalgia perché per la 112ª edizione si tornerà sul percorso tradizionale (o quasi).
Allora fu un piccolo raggio di luce per il basso Piemonte nell’estate post lockdown di un 2020 segnato dal Covid. La “classicissima”, eccezionalmente disputata ad inizio agosto, dopo 110 anni di storia aveva abbandonato in parte il percorso storico, snodandosi per la prima volta sulla nostra Langa (Mombarcaro, Sale San Giovanni e Sale Langhe) per poi sbucare a Ceva e avventurarsi verso il colle di Nava (Nucetto, Bagnasco, Garessio, Ormea e Ponte di Nava) la “porta” scelta per rientrare sul tratto consolidato della Riviera dei fiori. Pur senza la possibilità per i tifosi di assembrarsi in strada fu una vetrina ineguagliabile per il nostro territorio. Colpa, o merito, del braccio di ferro tra l’organizzazione e i sindaci del Savonese concluso con un netto e perentorio divieto di transito da parte dei 13 primi cittadini della Provincia di Savona (capoluogo e Loano in testa) maturato per ragioni logistiche, di traffico e presenze turistiche. Da qui la mossa “a sorpresa” di Rcs di un tracciato alternativo, annunciato dalla “Gazzetta dello Sport” pochi giorni prima dell’evento.
«Tutte le Amministrazioni della Valle sarebbero liete di poter ospitare anche le future edizioni» si scriveva ufficialmente in una lettera, firmata dal sindaco di Ormea e inviata a Mauro Vegni, direttore ciclismo di RCS. Missima firmata da Ferraris non solo come sindaco, ma anche come presidente dell’Unione Montana. E i segnali in questo senso non erano mancati, ma dopo un lungo dibattito Rcs ha deciso di tornare alla “storia” invece di costruirne una nuova, almeno per un anno ancora. Risultato, niente da fare per Langhe e Val Tanaro, anche se resta l’apprezzamento di Rcs: «La scorsa edizione della Milano-Sanremo è stata disputata in una data insolita e su un percorso inedito – sottolinea Paolo Bellino, amministratore delegato e direttore generale di RCS Sport –. I risultati sono stati molto positivi da un punto di vista agonistico e da un punto di vista mediatico e di seguito di pubblico. Questa esperienza ci ha fatto capire una volta di più l’interesse che ruota intorno alla Classicissima di primavera e l’attesa con cui i tifosi di tutto il mondo aspettano questo appuntamento. Quest’anno per l’edizione 112 della corsa, con Regione Liguria abbiamo deciso di riportare la Milano Sanremo sul suo percorso “classico”».

La Milano-Sanremo 2021 non passerà in Val Tanaro

«Mi spiace – commenta Giorgio Ferraris –. La scorsa edizione si è rivelata una bella occasione di visibilità per la valle Tanaro. Tutti abbiamo fatto il possibile perché l’evento riuscisse e per accoglierlo al meglio. Subito dopo, come avete riportato, scrissi anche a RCS sottolineando che la valle sarebbe stata lieta di ospitare nuovamente la corsa e manifestando piena collaborazione. Ma la scelta, evidentemente, è stata diversa».
Sabato 20 marzo si tornerà sull’Aurelia dei capi, Capo Mele, Cervo e Berta. Unica variazione, il passo del Turchino (chiuso per frana) sostituito dal Colle di Giovo. La carovana passerà quindi da Acqui Terme, arrivando da Strevi e proseguendo per Cartosio, Ponte Erro, Sassello per poi rituffarsi sull’Aurelia ad Albisola verso gli ultimi 112 km. La misurazione totale del percorso sarà di 299 km.

 

«Siamo rimasti molto delusi»

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Vi scrivo nella mia veste di vicesindaco del Comune di Sale delle Langhe, uno dei Comuni che lo scorso anno è stato attraversato dalla Milano-Sanremo. Con molto rammarico ho appreso della vostra decisione di non far più transitare la corsa nel nostro territorio ma di tornare all’antico (o quasi) con il passaggio sulla via Aurelia. Comprendo le vostre ragioni ma non vi nego che siamo rimasti molto delusi. Speravamo, dopo la bella collaborazione che vi abbiamo offerto lo scorso anno, di poter essere nuovamente protagonisti. Vi abbiamo aperto le porte dei nostri Comuni con tutti gli onori e con quel l’entusiasmo che merita un evento come questo. Ma voi avete preferito ritornare a percorrere la Riviera ligure dimenticando presto quel gran rifiuto ricevuto dalle Amministrazioni di quei Comuni. E non tirate in ballo il meteo, certo marzo non è agosto, ma le classiche del nord si disputano a prescindere dal clima e non si cambia certo il percorso. Sarò anche un romantico sognatore ma non un ingenuo e so che ci sono delle motivazioni che vanno al di là di ogni mia modesta considerazione. Conosco bene però le potenzialità di questo territorio che offre percorsi variegati e paesaggi interessanti da poter far vedere in tv. Ma non preoccupatevi, non voglio mendicare una ricompensa ma rispetto, questo sì, perla nostra gente che è un po’ come i ciclisti, può cadere ma si rialza in fretta e torna in sella. Noi comunque siamo sempre qua e, se vorrete ripensarci, siamo anche persone di buon senso e pronti sempre a ridiscutere ogni decisione per il bene dei nostri cittadini. Questa volta però con serietà ed obiettivi chiari e ben definiti.
Andrea Mozzone - Vicesindaco di Sale delle Langhe

 

GUARDA LE FOTO DELL'EDIZIONE 2020

La Milano-Sanremo fra Cebano e ValTanaro – FOTORACCONTO

 

 

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