Lucio Dalla e il fumetto: relazioni tra mondi diversi

Lucio Dalla e il suo rapporto con il fumetto, svelato in un'intervista con Monica Vitti contenuta in "E ricomincia il canto", curato da Jacopo Tomatis

Dalla visto da M. Manara
L. Dalla visto da A. Pazienza

Tra Festival e fumetto ci sono alcune liason insospettabili. Davide Toffolo, che fu anche a Mondovì qualche tempo fa presso il museo della stampa, è musicista affermato ma anche uno dei principali maestri del fumetto (come conferma il titolo di Magister del Comicon, conferitogli per l’edizione 2020). Max Gazzé ha cantato una canzone dedicata ai farmaci – adatta al periodo – sullo sfondo di sagome disegnate da Alessandro Baronciani, altro nome di primo piano della graphic novel che ha recentemente scritto un fumetto ispirato agli stessi temi. Ma se andiamo indietro nel tempo, è stato Lucio Dalla, più di tutti, a omaggiare i comics con una canzone intitolata, appunto, “Fumetto”, per la trasmissione gli Eroi di Cartone del 1970, di cui era anche il conduttore. La canzone è molto gradevole, naturalmente, ma dimostra anche una competenza appassionata sul fumetto. Ne ha parlato di recente anche il monregalese Jacopo Tomatis, tra i principali studiosi della musica leggera, nel suo “E ricomincia il canto” (del resto, anche Tomatis viene da una famiglia di alta tradizione fumettistica...). Nel testo, si cita una intervista con Monica Vitti, che dichiara anch’ella una grande fascinazione per i comics, e dove parla in modo appropriato di Braccio di Ferro, cogliendone lo spirito giocoso. E sul finale, anche una bella considerazione sulla solitudine della Pantera Rosa. Insomma, la canzone italiana e il fumetto hanno, come dicevamo, una loro lunga relazione, che si potrebbe ricostruire anche più ampiamente di quanto fatto in sintesi qui. E, tornando a Sanremo, un momento importante sono le storie topolinesche ambientate a Sanromolo, la manifestazione canora del mondo dei paperi dagli anni ’80 in poi. Ma è un altro discorso, e ci torneremo un’altra volta.