Il mistero sulla morte dell’ultrà Raffaello Bucci, archiviate le indagini

L’ex esponente dei Drughi, residente a Margarita, venne ritrovato sotto il viadotto di Fossano della Torino-Savona

Raffaello Bucci nelle immagini del servizio "Report" "Mandati al diavolo"

(a.c.)La Procura di Cuneo archivia l’indagine sulla morte dell’ultrà della Juve Raffaello "Ciccio" Bucci. A quasi tre anni esatti dall’apertura del fascicolo non è stato possibile capire se davvero qualcuno abbia avuto un ruolo nella tragica scomparsa del 40enne residente a Margarita e originario di San Severo (Foggia). Morì il 7 luglio 2016 sotto il cavalcavia di Fossano della Torino-Savona.

L’inchiesta condotta dal procuratore capo Onelio Dodero insieme all’aggiunto Gabriella Viglione e al sostituto Alberto Braghin era stata aperta con l’ipotesi iniziale di istigazione al suicidio, modificata in seguito in omicidio. Bucci era stato uno degli esponenti di punta dei Drughi, il gruppo dominante della curva sud juventina, prima di allontanarsi in seguito ad attriti con lo storico capo del gruppo Gerardo Mocciola e divenire poi un dipendente della Juventus, responsabile dei rapporti con i tifosi.

Proprio in questa veste, oltre che come collaboratore dei servizi segreti, Bucci si era reinventato proponendosi come tramite fra la società e il tifo organizzato. In seguito l’inchiesta “Alto Piemonte” aveva portato i pm di Torino a indagare sulle presunte connivenze tra la ‘ndrangheta e i leader della curva. Nella ricostruzione delle ore precedenti alla sua morte, è stato chiarito che il dipendente della società bianconera aveva raggiunto Torino, ma non si sa chi abbia incontrato o se qualcuno possa averlo spaventato al punto da indurlo a togliersi la vita.

L’ex moglie di Bucci non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio. La convinzione della famiglia, assistita dall’avvocato Paolo Verra, è che Bucci sapesse molte cose, e, per questo, sarebbe stato messo a tacere: questa è stata anche l’ipotesi sulla quale ha indagato a partire dal settembre 2019 la Procura di Cuneo, senza tuttavia giungere ad esiti definitivi. Fino alla decisione odierna di prendere atto, almeno per ora, che il mistero di quella morte è ancora senza soluzione.

RI-FONDAZIONI: Raviola in SP, Gola in CRC e Robaldo punta al “tris”

Le ruote hanno girato in meno di 24 ore. «Mi lascio alle spalle otto anni di impegno in CRC e si apre una nuova sfida in Compagnia San Paolo». Lunedì 15 aprile Ezio Raviola...

Il programma della Città di Mondovì per la Festa della Liberazione

Dopo la presentazione del libro “La Resistenza dei giovanissimi” del prof. Ernesto Billò dello scorso 12 aprile, proseguono gli appuntamenti promossi dalla Città di Mondovì in occasione della Festa della Liberazione. Lunedì 22 aprile...

Centrodestra di Mondovì: «Soddisfatti per la soluzione trovata col distributore all’Altipiano»

I consiglieri del centrodestra di Mondovì, Enrico Rosso, Rocco Pulitanò e Carlo Cattaneo, tornano sul tema dopo l'annuncio di ieri: il titolare del distributore di bibite e snack h24 all'Altipiano accetterà di chiudere la...

RI-FONDAZIONI: Raviola in SP, Gola in CRC e Robaldo punta al “tris”

Le ruote hanno girato in meno di 24 ore. «Mi lascio alle spalle otto anni di impegno in CRC e si apre una nuova sfida in Compagnia San Paolo». Lunedì 15 aprile Ezio Raviola...
Distretto di Mondovì, due nuovi medici di famiglia titolari

Due nuovi medici di famiglia per Garessio, Ormea e Mombarcaro

Dal 2 maggio si inseriranno due nuovi medici di medicina generale con massimale autolimitato a mille pazienti fino al conseguimento del diploma di formazione specifica in Medicina Generale: Dr.ssa Denise Barbiero con ambulatorio principale in...
Nord Sud Castello Cigliè

Nord vs Sud: la disfida dei vini “Al Castello” di Cigliè

Venerdì scorso si è svolto il secondo appuntamento delle “4 sere Al Castello” di Ciglié, con l’intero ristorante dedicato all’evento “Bolle al buio - Sicuri di essere grandi intenditori di bollicine?”, in cui vini...