Luci e immagini in una sala deserta: a Dogliani, il cinema che “resiste”

Dopo mesi di buio e silenzio spettrale, sabato 27 marzo i proprietari del “Multilanghe” hanno riacceso il proiettore, per la “Giornata del teatro”

Costretti alla chiusura al pubblico ormai da lunghissimo tempo, a causa del protrarsi dell’emergenza Covid, i proprietari del cinema “Multilanghe” di Dogliani hanno avuto un’idea originale quanto malinconica, per onorare comunque la “Giornata mondiale del teatro”, sabato 27 marzo. In una sala tristemente deserta, dopo mesi di buio e silenzio assoluto, è tornato ad animarsi lo schermo, con luci, immagini e suoni che, soltanto per un attimo, hanno dato l’illusione che l’incubo fosse ormai alle spalle, che finalmente potesse essere tutto finito. «Abbiamo pensato di riaccendere lo schermo e le luci per sentire un po’ meno la “mancanza” del cinema, del teatro e di tutto il nostro mondo – spiega il proprietario, Luigi Musso –. Abbiamo trasmesso quindi immagini e suoni in replica di un balletto a teatro, aspettando di poter finalmente tornare ad aprire le porte delle nostre sale al pubblico. Nonostante il momento tragico nostro e dell’intero settore, continuiamo a credere nella forza e nella potenza del cinema e del nostro lavoro. Siamo determinati a "resistere", sperando di poter presto rivedere le poltrone occupate in sala».

Articolo completo sul prossimo numero del giornale in edicola. Con l'analisi di Luigi Musso, che descrive una situazione ormai difficilmente sostenibile per l'intero settore.