Come sta andando la vaccinazione in Piemonte? I dati

Come sta andando la vaccinazione in Piemonte? Incrociando una serie di dati da fonti ufficiali, L'Unione Monregalese ha cercato di fornire una panoramica complessiva dello stato di avanzamento della campagna vaccinale su base regionale, suddivisa per fasce d'età. Aggiorneremo il report con cadenza settimanale o bisettimanale, in caso di grosse accelerazioni.

IN PIEMONTE: alla data del 7 aprile erano 334.889 i piemontesi vaccinati con la seconda dose, e 266.121 quelli che hanno ricevuto una dose sola. Significa che a oggi abbiamo il 7,8% dei cittadini piemontesi ormai immunizzati e il 6,2% parzialmente immuni. L'86% dei piemontesi non è ancora vaccinato.

Vediamo ora la situazione divisa nelle quattro fasce d'età per cui è attiva la campagna:

  • over 90 anni: il 56% è completamente vaccinato (2 dosi) e un altro 19% ha già ricevuto la prima dose, resta da vaccinare il 25%
  • 80-89 anni: anche questa fascia d'età è a un buon punto, con un 42% che ha già ricevuto la seconda dose (circa 128 mila persone) e un ulteriore 27% (circa 84 mila persone) che ha già fatto la prima, mentre il 31% (circa 94.500 persone) è ancora da vaccinare.
  • 70-79 anni: le vaccinazioni per questa fascia sono partite da poco, solo il 2,3% (11 mila persone) ha ricevuto la seconda dose e un altro 8,1% ha ricevuto la prima, mentre resta da vaccinare l'89,6% della popolazione. Va però specificato che, alla data di mercoledì 7 aprile, su 477 mila residenti piemontesi di questa fascia si contavano sole 236 mila persone che hanno aderito alla preadesione - dunque una parte molto bassa, circa la metà
  • 60-69 anni: la campagna vaccinale per questa fascia non è ancora cominciata, dunque queste vaccinazioni si riferiscono presumibilmente a dosi somministrate in ambito lavorativo; sono stati vaccinati il 4,9% con la seconda dose (circa 27 mila persone) e un ulteriore 3,7% con la prima dose, resta da vaccinare il 91,4%.

Altri numeri, sempre pubblicati ieri (7 aprile) alla data del 7 aprile:  dalla Regione Piemonte: personale sanitario, su 134.000 che hanno aderito al 100% è stata somministrata la prima dose e a 123.000 la seconda; ospiti Rsa: su 32.000 che hanno aderito il 100% vaccinato con la prima dose e 27.000 con la seconda; personale scolastico: su 93.000 che hanno aderito 74.000 vaccinati con la prima dose e in attesa della seconda (le seconde dosi non sono ancora state somministrate perché il richiamo di AstraZeneca avviene dopo tre mesi); Forze armate: su 22.000 che hanno aderito 20.000 vaccinati con la prima dose e in attesa della seconda (le seconde dosi non sono ancora state somministrate perché il richiamo di AstraZeneca avviene dopo tre mesi); disabili gravi ed estremamente vulnerabili: su 140.000 che hanno aderito vaccinati 9200 con la prima dose (le vaccinazioni sono iniziate il 29 marzo); Caregiver e conviventi di disabili gravi ed estremamente vulnerabili: su 42.000 che hanno aderito vaccinati 8.000 con la prima dose e in attesa della seconda (le seconde dosi non sono ancora state somministrate perché il richiamo di AstraZeneca avviene dopo tre mesi).

IL GRAFICO RIASSUNTIVO

Report vaccinazioni Piemonte 7 aprile 2021. Fonte dati: Regione Piemonte / ISTAT / Open Data su consegna e somministrazione dei vaccini anti COVID-19 in Italia (dati https://public.flourish.studio/story/722265/ by Paolo Spada)

LA NUOVA CIRCOLARE SU ASTRAZENECA: "CONSIGLIATO AGLI OVER 60"
La nuova circolare ministeriale emessa da Speranza ha aggiornato le raccomandazioni sul vaccino Vaxzevria di AstraZeneca. La circolare - inviata a Regioni, istituzioni ed associazioni - ribadisce che il vaccino è approvato dai 18 anni d'età ma aggiunge che «tenuto conto del basso rischio di reazioni avverse di tipo tromboembolico a fronte dell'elevata mortalità da COVID-19 nelle fasce di età più avanzate si rappresenta che è raccomandato un suo uso preferenziale nelle persone sopra i 60 anni». Nessuno stop per gli under-60 che devono fare la seconda dose.

La Commissione tecnico scientifica (Cts) dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) rileva che "al momento non sono stati identificati analoghi segnali di rischio" di eventi trombotici "per i vaccini a mRNA. Non è invece ancora possibile esprimere un giudizio in merito ad altri vaccini che utilizzano piattaforme vaccinali virali". E' quanto si legge nel parere della Cts allegato alla circolare del ministero della Salute sull'aggiornamento delle raccomandazioni per il vaccino anti-Covid di AstraZeneca. La Cts sottolinea che il bilancio beneficio/rischio del vaccino si conferma "complessivamente positivo".