Vaccini, la nuova ordinanza di Figliuolo: prima over 80 e fragili, in coda under 60

Il criterio di fondo è «di dover procedere con la massima celerità a vaccinare coloro i quali, dalle evidenze scientifiche ad oggi disponibili, risultano più vulnerabili qualora infettati dal virus». 

Dopo le rassicurazioni dell'Ema e l'indicazione del Governo per l'utilizzo del vaccino Vaxzevria (l'ex AstraZeneca) di sopra dei 60 anni, ecco come viene aggiornata la campagna vaccinale in Italia Il Commissario per l'emergenza Covid-19, generale Francesco Paolo Figliuolo, ha firmato l'ordinanza ieri, venerdì 9 aprile.

Il linea con il Piano nazionale del Ministero della Salute approvato con decreto 12 marzo 2021, si dispone il seguente ordine di priorità ai fini della vaccinazione:

  • persone di età superiore agli 80 anni;
  • persone con elevata fragilità e, ove previsto dalle specifiche indicazioni dei familiari conviventi, caregiver, genitori/tutori/affidatari;
  • persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni e, a seguire, di quelle di età compresa tra i 60 e i 69 anni,

utilizzando prevalentemente vaccini Vaxzevria (precedentemente denominato COVID-19 Vaccine AstraZeneca) come da recente indicazione dell’AIFA.

Parallelamente viene completata la vaccinazione di tutto il personale sanitario e sociosanitario, in prima linea nella diagnosi, nel trattamento e nella cura del Covid-19 e di tutti coloro che operano in presenza presso strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private. A seguire, sono vaccinate le altre categorie considerate prioritarie dal Piano nazionale, parallelamente alle fasce anagrafiche secondo l’ordine indicato. Le persone, che hanno già ricevuto una prima somministrazione, potranno completare il ciclo vaccinale col medesimo vaccino. Il criterio di fondo è però «di dover procedere con la massima celerità a vaccinare coloro i quali, dalle evidenze scientifiche ad oggi disponibili, risultano più vulnerabili qualora infettati dal virus SARS-CoV-2».