LA RUBRICA CHE ABBAIA – Cittadino a 4 zampe, situazioni da affrontare

Rubrica sui nostri amici a 4 zampe a cura di GEA Odv

LA RUBRICA CHE ABBAIA - Samantha, ospite del Canile Rifugio 281 di San Michele
LA RUBRICA CHE ABBAIA - Samantha, ospite del Canile Rifugio 281 di San Michele

LA RUBRICA CHE ABBAIA

Capita spesso, a chi come noi ama in maniera particolare gli animali, di far fatica a comprendere quelli che invece non condividono questa attitudine. Se però ci fermiamo un attimo a pensare alle cause di queste antipatie ci rendiamo conto che il problema è molto spesso causato dalla disattenzione di alcuni proprietari di cani. Attraverso alcuni esempi vogliamo provare a trasmettere le quattro regole basilari per fare in modo che il nostro cane venga accettato dal tessuto sociale in cui vive. Iniziamo a parlare di cacca: le deiezioni di un cane vanno sempre raccolte. In città dobbiamo farlo sempre, e sarebbe anche una buona abitudine sciacquare la sua pipì con acqua in quanto, soprattutto d’estate, potrebbe avere un odore davvero fastidioso e lasciare macchie in terra. Anche se ci si trova in un prato però sarebbe bene raccogliere, perché cacca tira cacca ed altri animali inizieranno a sporcare nello stesso punto e questo può non essere piacevole per chi, in quel campo o prato deve recarsi magari per far legna o per fare lavori di campagna.
Ora parliamo invece di libertà. Un cane non dovrebbe essere mai lasciato libero e in caso di animali randagi sarebbe utile segnalarne la presenza alla Polizia municipale o all’ASL veterinaria. Anche se il nostro animale è bravo e torna sempre, non possiamo sapere cosa fa quando non è sotto la nostra sorveglianza visiva. Un animale libero è pericoloso per il traffico, in quanto può causare incidenti o finire investito, se è intero può accoppiarsi aumentando la piaga del randagismo, oltre che combinare tante piccole marachelle delle quali noi non possiamo essere a conoscenza e alle quali quindi non possiamo porre rimedio. É anche importante sapere che liberare il nostro cane in zone rurali, in boschi e zone abitate da animali selvatici è molto pericoloso sia per il nostro cane ma soprattutto per gli animali che in quei boschi e montagne vivono.
L’abbaiare del cane invece è un diritto. Se però il suo è un abbaiare continuo e costante dobbiamo innanzitutto metterci nei panni del vicinato ma soprattutto chiederci il perché di quel continuo rumore. Un cane che abbaia continuamente è un cane stressato o annoiato, comunque un animale che non sta bene e sarebbe utile consultare un educatore cinofilo che aiuti a comprendere la causa di questo atteggiamento.
Infine parliamo di paura dei cani. Le persone hanno il diritto di aver paura degli animali. A volte pensiamo che si possa aver paura solo di cani di grossa taglia, ma non è così. Quando portiamo i nostri animali in mezzo alla gente facciamo sempre attenzione che non si avvicinino alle persone – a meno che non siano loro a chiederlo – perché se è vero che non è obbligatorio amare gli animali è invece diritto degli animali essere rispettati e perché questo possa diventare la norma è nostra responsabilità fare in modo che il nostro animale non rechi disturbo e dobbiamo sempre essere pienamente responsabili di ogni azione compiuta dai nostri cani.

LA RUBRICA CHE ABBAIA - Per GEA Odv, Pia Tealdi

 

 

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