Addio a Rodolfo Casti, si è battuto con Co.di.ce. a difesa dell’Ospedale di Ceva

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Nella notte tra sabato e domenica è purtroppo venuto a mancare Rodolfo Casti, uno dei fondatori del Co.di.ce., un compagno di tante battaglie, ma soprattutto un caro amico. È sempre difficile trovare le parole adatte in queste circostanze, ma per Rodolfo qualcosa di importante può, anzi deve, essere detto. Perché Rodolfo è senz’altro una di quelle persone per cui si può dire, a ragion veduta, “ce ne fossero di uomini così!”. Un profondissimo senso civico ha sempre motivato tutta la sua vita, un senso costante di appartenenza alla comunità che lo ha portato ad occuparsi in prima persona ed a spendere tante energie per battaglie d’interesse collettivo e non individuale. Una tra tutte, naturalmente, quella per l’Ospedale di Ceva. Lo ricordiamo sempre presente e partecipe a tutte le nostre iniziative e ricordiamo anche la sua “vis” polemica, prova ulteriore di quell’amore profondo nutrito per la causa comune. Ma sempre nel massimo rispetto degli interlocutori, che rintuzzava con un’arma dialettica assai rara al giorno d’oggi: un’ironia tagliente che coglieva nel segno, senza tramutarsi in volgarità o insulto e capace di stemperare i momenti di tensione. Una qualità che, non casualmente, si accompagnava ad una sensibilità artistica che poteva sorprendere chi non lo conosceva bene, ma ben nota invece ai suoi amici: l’abilità nello scolpire il legno, che lo ha portato a realizzare maschere ed altri oggetti decorativi da cui traspare senz’altro il suo senso per il “bello”. E l’esibizione dei suoi manufatti (sempre con umiltà!) non poteva non accompagnarsi ai racconti della sua amata Africa, dove ha trascorso una parte significativa della sua vita. Rodolfo è uno di coloro hanno contratto il “mal d’Africa”, ma mantenendo sempre nel cuore la sua terra natia: la sua esperienza all’estero ha semplicemente arricchito la sua biografia, facendo accrescere la sua cultura. Per tutte queste ragioni, Rodolfo ci mancherà moltissimo e solo il pensiero che adesso ha finalmente raggiunto la sua amata Emma, compagna di un’intera vita, attenua questo dolore. Ma naturalmente continueremo a guardare avanti, con gli occhi puntati verso il futuro, proprio come Rodolfo ci ha insegnato!

Davide Prato, CO.DI.CE.