Caffè del Borgo a Morozzo chiuso per un mese: «Ci appelliamo al prefetto»

Due sanzioni nel giro di pochi mesi: «Così è troppo, cerchiamo solo di lavorare»

«Abbiamo fatto ricorso e siamo nelle mani del prefetto. Perché, in un momento così e dopo un anno così, ci sembra una punizione troppo grave per gente che stava solo e semplicemente cercando di lavorare». Il Caffè del Borgo di Morozzo, che sorge proprio a fianco del distributore Gazzola, è chiuso dal 26 aprile e tale dovrà rimanere per un mese. Motivo? Il verbale, «da 3 mila euro», di accertamento di violazione delle norme anticontagio notificato dai Carabinieri, per la seconda volta nel giro di pochi mesi.

Davanti al locale, alle 18 e 15 del venerdì, un gruppetto di tre-quattro persone beveva ancora una birra. «Il bar era chiuso, ovviamente, e stavano aspettando un panino», spiega Emiliano De Bortoli, titolare assieme alla sorella Sara. «Che potevo fare? Non posso essere responsabile di ciò che accade anche sul piazzale, oltretutto molto ampio». Si tratta di un déjà-vu, perché già a dicembre il controllo dei Carabinieri aveva portato alla chiusura, per cinque giorni, e alla sanzione. La contestazione riguardava la presenza di due estranei all’interno. «Ero dentro il bar (chiuso) e due amici sono venuti a trovarmi, allora abbiamo pagato subito».

Ma la mazzata adesso è arrivata proprio a ridosso delle riaperture da zona gialla. «La nostra è un’attività giovane, siamo partiti a dicembre 2019. Non abbiamo uno storico, e sa quanto abbiamo ricevuto finora dallo Stato come rimborso? Mille euro. Siamo andati avanti con l’apri e chiudi, a singhiozzo. Con affitti da pagare (due), le bollette della luce e tutto il resto. Ripetiamo: ora siamo nelle mani del prefetto… Vedo le immagini della festa nella piazza gremita a Milano e davvero non capisco il criterio del punire solo un gruppetto di persone a Morozzo».