Disagio giovanile e assembramenti davanti alle scuole: Mondovì ricorre agli educatori di strada

L’allarme sollevato dai neuropsichiatri in tutto il Piemonte suona ancora ben nitido. Le giovani generazioni stanno subendo l’impatto devastante del lockdown, un disagio psicologico mai registrato prima in termini di quantità e gravità. Mesi chiusi in casa, davanti a un computer, lontani dai compagni di classe, di squadra, di gioco, insomma soli. Gli effetti sono drammatici e i servizi sanitari stanno registrando un’impennata di segnalazioni o richieste di aiuto.

Così il Comune di Mondovì mette in campo un progetto nuovo - L'Unione Monregalese ne parlava già a gennaio (LEGGI QUI) -, dalle molteplici facce. Un’iniziativa finalizzata a incontrare i giovanissimi (13-24 anni) sul loro territorio, parlare il loro linguaggio, raccogliere le loro esigenze e dare risposte in modo puntuale. Come? Con (...) Ulteriori particolari su L'Unione Monregalese del 5 maggio  2021. Sei abbonato on line? CLICCA QUI e leggi la news completa


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