Italia e Francia dettano i tempi per il ripristino della mobilità tra Piemonte, Valle Roya e Liguria

Riapertura del Tunnel di Tenda a fine 2023 e ripristino completo della ferrovia a dicembre 2021. L’assessore regionale Gabusi: «Siamo soddisfatti, ma monitoreremo puntualmente perché dagli accordi si passi ai lavori»

Riapertura del Tunnel di Tenda a fine 2023 e ripristino completo della ferrovia Cuneo Ventimiglia a dicembre 2021. Queste, in sintesi, le indicazioni emerse dalla Conferenza intergovernativa Italia-Francia, a cui ha partecipato per la Regione Piemonte l’assessore alle Infrastrutture Marco Gabusi.

Al mattino è stata affrontata la discussione sul ripristino della viabilità tra Italia e Francia attraverso il Colle di Tenda distrutta dall’alluvione di ottobre 2020. Valutate le due ipotesi formulate da Anas, vale a dire il proseguimento dello scavo del tunnel realizzando una galleria oppure la costruzione di un ponte di scavalco sul vallone che ha ceduto, è stata espressa sostanziale unità di intenti tra Italia e Francia sulla seconda ipotesi di viadotto all’uscita dei due futuri tunnel.

Entrambe le parti propendono per la “soluzione ponte”, il cui costo è di ulteriori 45 milioni di euro, in quanto l’alternativa di due nuove gallerie comporterebbe un iter autorizzativo molto più lungo e porterebbe con sé variabili maggiori rispetto alla costruzione del viadotto. Per realizzare il futuro ponte sarà necessario un importante intervento di messa in sicurezza del versante, per il quale è già attivo il Comitato di Sicurezza per la gestione del versante. «Ci sono ancora molti aspetti da approfondire – sottolinea l’assessore alle Infrastrutture della Regione Piemonte Marco Gabusi – e certamente dovrà essere portato avanti il confronto con l’impresa costruttrice del Tunnel bis, anche in relazione ai nuovi importi dei lavori. La decisione di realizzare il ponte è stata presa con l’intesa di entrambe le parti e nello spirito di fiducia che anche ANAS ha espresso per una realizzazione rapida. Prevediamo infatti di aprire il ponte e la prima canna del nuovo tunnel per la fine del 2023 e ipotizziamo l’apertura anche della seconda canna per il 2025».

Parallelamente si lavorerà alla sistemazione della cosiddetta “Strada dei Forti”, che permette di superare il Colle di Tenda utilizzando una vecchia strada molto tortuosa, per consentire ai residenti di avere almeno un collegamento. A breve si riunirà un Tavolo tra le Prefetture, Anas e i Comuni per stabilire le condizioni di sicurezza, definire i lavori da effettuare e determinare le limitazioni di utilizzo.

Nel pomeriggio è stato affrontato il tema dei collegamenti ferroviari tra Cuneo e Ventimiglia attualmente interrotti tra Breil e Ventimiglia. La delegazione italiana in tutte le sue componenti ha chiesto con forza l’inizio, senza ulteriori indugi, dei lavori necessari per ripristinare la linea ferroviaria nella parte a sud di Breil. Per dar corso rapidamente ai lavori e per aggiornare la Convenzione tra Italia e Francia, necessaria a dare un futuro solido alla linea, i gestori della rete, Sncf ed Rfi hanno concordato un incontro tecnico il 17 maggio, data in cui dovrebbero essere dipanati gli ultimi dubbi sulla firma della Convenzione e i lavori partiti.

La durata prevista dei lavori sulla linea ferroviaria è di circa 5 mesi. «Abbiamo portato al Tavolo le istanze di un territorio che versa in condizioni davvero difficili dopo le devastazioni – commenta l’assessore Gabusi –. Riteniamo il risultato soddisfacente e da parte nostra monitoreremo puntualmente affinché dagli accordi si passi ai lavori nel più breve tempo possibile. L’obiettivo che ci siamo posti è di far ripartire la linea, anche se con velocità ridotta paragonabile a quella pre-alluvione, per dicembre 2021».

In merito alle corse bus sostitutive del treno tra Breil e Ventimiglia, avendo preso coscienza che il cantiere che attualmente impedisce il traffico lungo la strada sui cui transitano i bus durerà solo 4 settimane, è stato convenuto di mantenere invariato il servizio pomeridiano e festivo ma di sospendere la corsa del mattino. «Naturalmente – spiega l’assessore Gabusi – l’impegno della parte francese è stato di comunicare tempestivamente la riapertura della strada e da parte di Regione Piemonte di reinserire la corsa sostitutiva del mattino».