Mondovì, donna investita in via Torino: denunciato il conducente

L'uomo ha chiamato i soccorsi in un secondo momento, affermando di aver sentito i lamenti della donna ferita in strada

carabinieri mondovì

L'autista a bordo dell'auto scura che, questa mattina, ha investito una donna in via Torino (a Mondovì) senza poi fermarsi a prestare soccorso è stato individuato. E' un uomo, 30 anni, monregalese e residente poco lontano dal luogo dell'incidente.

Sono state visionate dai Carabinieri della Compagnia di Mondovì le immagini delle videocamere presenti nell'area per risalire all'auto, ma decisiva è stata l'analisi delle circostanze di chi ha effettuato la prima chiamata al 118. Fin da subito infatti è emerso  come non ci fossero testimoni ad assistere direttamente all'incidente. L'uomo, che per primo ha chiamato i soccorsi, ha affermato di aver sentito i lamenti della donna ferita in strada. Successivi accertamenti hanno permesso di risalire all'auto presente sotto casa sua: un Golf nera compatibile a quanto dichiarato dalla vittima. Il mezzo, inoltre, non è di proprietà del trentenne, il quale lo aveva solamente portato a pulire nell'autolavaggio. Poi, dopo l'incidente, è rientrato a casa con quell'auto.

Il monregalese ha ammesso di aver sentito un «sobbalzo» e di aver guardato solo in una direzione prima di immettersi in strada, senza rendersi conto di quello che era successo. Presumibilmente le gambe della donna sono state colpite da una delle ruote dell'auto. Verrà quindi denunciato dai Carabinieri per lesioni stradali e fuga dopo l'incidente, ai sensi dell'articolo 189 del Codice della strada.

La donna, di 47 anni, è rimasta ferita in modo serio, con una prognosi di 45 giorni. Trasportata con l'elisoccorso all'ospedale di Cuneo, ha rimediato una frattura esposta agli arti inferiori e un trauma alla spalla. L'incidente è avvenuto attorno alle 10. Il mezzo, stando a quanto si apprende, stava uscendo dalla piazzola dell'autolavaggio: la donna camminava a bordo strada, in un tratto in cui il marciapiede si interrompe.