LA RUBRICA CHE ABBAIA – “Adesso lo metta alla catena”

Rubrica a cura di GEA Odv

LA RUBRICA CHE ABBAIA - Victor Hugo, ospite del Canile Rifugio 281 di San Michele
LA RUBRICA CHE ABBAIA - Victor Hugo, ospite del Canile Rifugio 281 di San Michele

LA RUBRICA CHE ABBAIA

Innanzitutto facciamo un po’ di chiarezza a riguardo: non esiste una legge nazionale che impedisca ai proprietari di cani di legarli alla catena, a patto che questa sia montata su un perno scorrevole e sia abbastanza lunga da permettere al cane di raggiungere la cuccia e gli lasci un’ampia superficie di movimento. Alcuni potrebbero citare l’art. 544 del Codice penale, che recita: “Non si possono tenere animali in condizioni incompatibili con le loro caratteristiche etologiche” (diciamo che un cane non nasce di certo legato), ma la verità è che ogni Regione ha delle proprie regole su questo delicato argomento, basti pensare che spesso sono i Comuni a decidere ad esempio la lunghezza della catena. Parliamo quindi della nostra di regione, il Piemonte. La legge regionale del 2004 afferma che un cane può essere tenuto alla catena per non più di 8 ore e solo in caso di estrema necessità. Ma quale sarebbe questa estrema necessità? Proviamo a fare un esempio: ci è capitato di sentire certe battute infelici, a seguito di un accalappio “Visto che scappa lo metto alla catena”. Ecco, partiamo dal presupposto che un cane che scappa, o meglio che vede l’opportunità di farsi un giretto (perché, detto tra noi, non è sicuramente che volesse scappare nel vero senso del termine), è qualcosa che può accadere. Il microchip serve appunto anche a questo come la medaglietta. Detto ciò, se proprio vi trovate con un cane particolarmente interessato alle uscite in solitaria, prima di dire “Lo metto alla catena” pensate a quanti altri modi ci sono per tenere il vostro Fido al sicuro! Innanzitutto, mettete il vostro giardino in sicurezza. Prendetevi un pomeriggio, armatevi di arsenali da lavoro e controllate che non ci siano buche, reti rotte o altri passaggi da cui il vostro cane potrebbe uscire. Non lasciatelo in giardino per forza: un cane solo in giardino viene continuamente attivato da tutto ciò che lo circonda (macchine, persone, altri cani, ecc.) e questo può stressarlo e fargli combinare qualche guaio (come scavare o scappare). Un cane tenuto in casa, quando siete via, è al sicuro e subisce meno stress. Poi, se proprio dovete tenerlo in giardino, mettete il cane in sicurezza quando dovete uscire: potete creare un “contro giardino” dove metterlo quando aprite il cancello per uscire con la macchina, o comunque tenetelo in sicurezza per quella frazione di secondi in cui la via di fuga è letteralmente aperta! La maggior parte delle fughe nasce da un “Stavo aprendo il cancello”, “uscivo con la macchina” quindi per quanto si voglia dare la colpa ai nostri amici, la verità è che sono frutto di una nostra disattenzione. Un cane non vuole scappare, ma di certo non perde l’occasione di fare un bel giretto se gli si serve la possibilità su un piatto d’argento. Se infine la situazione vi sembra ingestibile, e può anche accadere, ricordatevi di rivolgervi sempre ad un professionista, il quale potrà aiutarvi a trovare la soluzione migliore che non sarà sicuramente legarlo alla catena.

LA RUBRICA CHE ABBAIA - Per GEA ODV - Andressa Amorin

 

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