UFFICIALE – Piemonte in zona bianca da lunedì 14 giugno

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Ufficiale: Piemonte zona bianca da lunedì 14 giugno. Il report di ISS e Ministero. Fine del coprifuoco, niente più limiti di spostamento, resta l’obbligo di mascherine

Ora è ufficiale: il Piemonte sarà zona bianca da lunedì 14 giugno. Lo ha certificato il report di oggi  di ISS e Ministero della Salute e lo ha confermato in conferenza stampa il ministro Speranza. Addio al coprifuoco.

«La direzione di marcia è quella giusta - ha detto il ministro -, l'incidenza italiana è di 26 casi ogni 100 mila abitanti». E col Piemonte entrano in zona bianca Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia e provincia di Trento.

I dati di ieri non lasciavano dubbi: «I dati dell’ultimo report epidemiologico indicano che il numero dei contagi è in riduzione in tutte le province piemontesi - aveva detto l'assessore regionale Luigi Icardi -, con un tasso di incidenza regionale di 22,9 casi ogni 100 mila abitanti. I valori sono da soglia bianca in tutte le province del Piemonte».

E il presidente Cirio, oggi a Frabosa, lo ha confermato: «I numeri certificano la zona bianca, e scatterà da lunedì 14 giugno. Non avremo più il coprifuoco, ci saranno più libertà. Ma ricordiamoci che abbiamo sempre il dovere di essere prudenti, indossare le mascherine ed evitare assembramenti. Ricordiamoci di mantenere la responsabilità».

VIDEO - Il Piemonte zona bianca da lunedì 14 giugno

«Nell’ultima settimana – continuava Icardi - la percentuale di positività dei tamponi è passata da 2.3% a 1.9%. Sotto soglia, e ulteriormente ridotti, i tassi di occupazione dei letti in area medica (scesi dal 10% al 7%) e in terapia intensiva (scesi dal 13% al 9%). Sono ancora calati i focolai attivi, i nuovi focolai e il numero di persone non collegate a catene di trasmissione note. La velocità con cui si sta riducendo l’epidemia è rallentata di poco, con un Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi che passa da 0,64 a 0,71. Dal colloquio che ho avuto con il ministro della Salute Roberto Speranza, tutto lascia intendere che la promozione del Piemonte in zona bianca sia sostanzialmente scontata, con decorrenza dalla mezzanotte di domenica, insieme alla decadenza del coprifuoco. Se domani verrà confermato il via libera ufficiale del Comitato tecnico scientifico, sabato il ministro dovrebbe firmare l’ordinanza».

Piemonte zona bianca da lunedì 14 giugno: cosa cambia?

Ecco un riepilogo.

DA 4 A 6 AL TAVOLO
In “bianco” tutte le attività di ristorazione sono aperte ed è possibile consumare cibi e bevande al loro interno, senza limiti orari. Sono consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio, che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. Inoltre potranno sedersi allo stesso tavolo all’interno di un ristorante fino a 6 persone (e non più 4).

SPOSTAMENTI
A chi si trova in zona bianca sono consentiti spostamenti senza limiti verso altre località della zona bianca e senza limiti verso tutto il territorio nazionale, solo laddove il trasferimento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. E verso le regioni in zona gialla? Non è necessario giustificare il motivo, ma deve avvenire nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario (ricordiamo che il coprifuoco è dalle 24 alle 5).

Nel caso in cui ci siano regioni di destinazione o partenza in zona arancione o rossa, la persona che si sposta deve farlo in possesso della “certificazione verde” valida nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti nella zona di destinazione. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

CERTIFICAZIONE VERDE
Le “certificazioni verdi Covid-19”, anche dette “green pass”, attestano la sussistenza di condizioni personali che consentono gli spostamenti sul territorio nazionale. Tre le condizioni: aver completato la vaccinazione anti-Sars-Cov-2 (validità sei mesi dall’ultima dose); essere guariti dal Covid con cessazione dell’isolamento (validità sei mesi) oppure aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo (validità 48 ore). Il "green pass" sarà necessario anche per eventi quali matrimoni e grandi eventi pubblici.

IN AUTO MASCHERINA PER I NON COVINVENTI
Anche in zona bianca, nel caso di utilizzo dell’auto con persone non conviventi, vanno rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea: la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina.

LE “ESENZIONI” ALLA MASCHERINA
I dpi devono essere obbligatoriamente indossati sia quando si è all’aperto, sia quando si è al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione, fatta eccezione per i casi in cui è garantito l’isolamento continuativo da ogni persona non convivente. L’obbligo non è previsto per bambini sotto i 6 anni, persone che, per la loro invalidità o patologia, non possono indossare la mascherina. Inoltre, non è obbligatorio indossare la mascherina, sia all’aperto che al chiuso, mentre si effettua l’attività sportiva e mentre si mangia o si beve. In base alle linee guida ministeriali, resta «raccomandato l’uso delle mascherine anche all’interno delle abitazioni private, in presenza di persone non conviventi».

IN ITALIA
Attualmente sono in zona bianca Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Sardegna, Umbria, Veneto. Dal 14 giugno sarà la volta del Piemonte assieme a Lombardia, Lazio, Puglia, Emilia-Romagna e Provincia di Trento. Le altre regioni si mantengono in giallo.

Discoteche, green pass per ballare?
Restano, ad ora, le grandi escluse della zona bianca. Le discoteche in realtà possono riaprire per la consumazione, ma non è ancora permesso ballare. Qualcosa però si sta muovendo. È previsto martedì prossimo, il 15 giugno, l’incontro al Ministero della Salute per riapertura in sicurezza. L’idea è dell’utilizzo dei “green pass” per i giovani. «Se abbiamo un green pass dobbiamo crederci per avere accesso a una maggiore libertà. Dovremmo arrivare a un punto quanto prima, in cui si può anche ballare se si è muniti di green pass». Così il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. Più cauto il ministro Speranza, che comunque traccia la linea: «Per ora di riaprire non se ne parla, ma potremmo programmare per luglio la ripartenza delle discoteche riservandole a chi ha il pass vaccinale, in modo da spingere giovani e giovanissimi a immunizzarsi». E il distanziamento non è più preso in considerazione come criterio.

ROAD MAP Le prossime riaperture: matrimoni e luna park

15 giugno
Via libera alla feste private in zona bianca e, in tutta Italia, dal 15 giugno in poi. Da martedì prossimo, infatti, possono riprendere, anche al chiuso, feste e ricevimenti per i matrimoni così come altre cerimonie civili o religiose. Tutti i partecipanti dovranno avere il “certificato verde”. Il Governo ha anticipato al 15 giugno, rispetto al 1° luglio, la riapertura di parchi tematici, acquatici e Luna Park. Due giorni prima, sostanzialmente, di Disneyland Paris. Sempre dal 15 possono riprendere sagre e fiere.

1° luglio
Riaprono le piscine al chiuso, con un distanziamento di 7 metri quadrati in tutta Italia (in zona bianca già concesso). Via libera al pubblico anche negli impianti sportivi al chiuso. Il tetto è pari al 25% della capienza, con un massimo di 500 spettatori. Sarà sempre obbligatorio indossare la mascherina e l’acquisto dei biglietti dovrà avvenire online. Riaprono anche le sale giochi e i corsi di formazione in presenza.


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