Mostre e visite guidate per “Una domenica in Clavesana Capoluogo”

Appuntamento nel borgo antico del paese, domenica 20 giugno. L’Associazione “Calanchi” presenta una giornata ricca di spunti, con allestimenti, degustazioni e la mostra fotografica su Clavesana di Edo Prando

La lunga attesa è finita. Arriva il primo evento estivo, organizzato dall’Associazione culturale per la valorizzazione dei calanchi di Clavesana. Domenica 20 giugno c’è “Una domenica in Clavesana Capoluogo”, giornata di eventi, mostre, degustazioni e visite guidate che permetteranno al pubblico di scoprire o riscoprire uno dei borghi antichi più suggestivi e caratteristici della bassa Langa. «“Un modo di fotografare che strizza l’occhio alla tradizione fotografica, ma che suggerisce anche tradizione ed esperienza nel fare il vino” è la frase che scrisse Edo Prando per spiegarmi l’idea che aveva in testa. È nata così “Identità”, mostra di fotografie di Prando, che sarà il fulcro della giornata» spiega Anna Bracco, presidente dell’Associazione.

“Identità”: gli scatti di Prando, in una “mostra diffusa” su Clavesana
Roberto Mutti, critico fotografico, giornalista e curatore indipendente, che da oltre trent’anni scrive su “Repubblica”, descrive così le opere di Prando: «Quando è nata, la fotografia era un’invenzione molto simile all’automobile di cui era peraltro più o meno coeva: costosa, complicata, fascinosa. Un vantaggio lo aveva rispetto agli scoppiettanti autoveicoli del tempo, non era rumorosa ed anzi richiedeva rispetto e silenzio. Quello che si imponeva il soggetto stesso tirando il fiato di fronte all’otturatore che scattava, quello del fotografo intento alle sue operazioni, quello di quanti stavano a guardare quella strana e inedita messa in scena. Ben presto, grazie alla continua ricerca di nuove tecniche, i costi di realizzazione diminuirono sensibilmente e alcuni fotografi – armati di attrezzature portatili – cominciarono a girare per i piccoli centri offrendo a tutti la possibilità di posare in set allestiti nelle piazze dei paesi. Come sfondo utilizzavano semplici lenzuola tese alle spalle dei soggetti che così risaltavano, proprio come fossero davanti al fondale di uno studio. Viene in mente tutto questo osservando i ritratti che Edo Prando ha realizzato a Clavesana, un piccolo e antico borgo delle Langhe dove i calanchi caratterizzano il paesaggio e la cultura del vino è una tradizione radicata. I produttori sono inevitabilmente i protagonisti di questa breve serie caratterizzata da una particolare raffinatezza. Il set è, infatti, allestito in modo efficace e gradevolmente asimmetrico: sulla sinistra svetta il campanile del paese a sottolineare l’identità locale, al centro una leggera struttura regge un telo bianco davanti al quale posano i sette soggetti fotografati in un bianconero che risalta sul bianco del telo, sull’azzurro del cielo, sul rossiccio dei tetti».

Dipinto di Angelo Ruga in dono al paese
Una “mostra diffusa” di fotografie nel centro storico è l’occasione per passare una giornata in Clavesana Capoluogo parlando di fotografia, e non solo, con i fotografi-giornalisti Marina Macrì ed Edo Prando. All’incontro sarà presente un folto gruppo di fotoreporter di “Giroinfoto Magazine” che ha scelto questa domenica dedicata alla fotografia, per un “press tour” sul paesaggio disegnato dai calanchi. La domenica proseguirà in compagnia dei produttori di vino di Clavesana che, nel cortile del municipio, presenteranno i loro vini, accompagnati da un “pranzetto delicato” del ristorantino “Redibis” di Carrù (prenotazioni entro venerdì 18 giugno a info@calanchidiclavesana.it o WhatsApp al numero 366-9868955). Guide volontarie organizzeranno visite al Museo etnografico e al centro storico. L’Associazione Angelo Ruga, nel ricordo del pittore, donerà una sua opera al paese e aprirà le porte dello studio dell’artista.

Programma della giornata
Alle 10.30, assemblea dei soci dell’Ufficio turistico. Alle 11, ricordo di Angelo Ruga e donazione del dipinto. Alle 11.30, inaugurazione della mostra “Identità” e a mezzogiorno “Parliamo di fotografia”, incontro con Edo Prando e Marina Macrì. Alle 12.30, degustazione di vini e “pranzetto delicato”. Dalle 10.30 alle 18, visite al Museo etnografico e allo studio dell’artista Ruga.