Io rispetto il ciclista: Paola Gianotti e “El Diablo” Chiappucci a Prato Nevoso sulle strade del Giro Donne

Una nuova segnaletica per tutelare gli amanti delle due ruote installata nel Comune di Frabosa Sottana

Io rispetto il ciclista: Paola Gianotti a Prato Nevoso sulle strade del Giro Donne
Io rispetto il ciclista: Paola Gianotti a Prato Nevoso sulle strade del Giro Donne

Io rispetto il ciclista. Con l’arrivo della seconda tappa del Giro d’Italia Donne in programma oggi (sabato 3 luglio), il Comune di Frabosa Sottana, con il suo Colle del Prel, entra una volta di più nella storia del ciclismo internazionale. Al di là delle competizioni, tuttavia, la valle Maudagna, e la località di Prato Nevoso in particolare, rappresentano una meta frequentatissima dai ciclisti piemontesi e non solo, raggiunta ogni anno da migliaia di amatori e professionisti.
Per questa ragione il Comune di Frabosa Sottana, attraverso l’Associazione Turistica Mondolè, ha aderito alla campagna “Io rispetto il ciclista”, promossa dall’ultraciclista Paola Gianotti, coach, speaker motivazionale, ma soprattutto incredibile atleta, che nel 2014 ha realizzato un giro del mondo in bicicletta da Guinness World Record. Oggi Paola è nel Monregalese, dove sta percorrendo in anteprima la seconda tappa del Giro in compagnia del “Diablo” Claudio Chiappucci, dell’assessore allo sport di Cuneo, Cristina Clerico e del presidente dell’ATL, Mauro Bernardi, raggiungendo Prato Nevoso e inaugurando la nuova segnaletica installata nel Comune di Frabosa Sottana.

«Abbiamo conosciuto Paola Gianotti nel 2018 in occasione dell’arrivo del Giro d’Italia – commenta Paolo Bruno, presidente dell’Associazione Turistica Mondolè –. Paola aveva sposato già allora la “mission” della sicurezza stradale e percorreva in anticipo tutte le tappe della corsa per sensibilizzare al tema, nell’ambito della campagna “Io rispetto il ciclista”, ideata insieme a Marco Cavorso e a Maurizio Fondriest. In quell’occasione era maturata l’idea di aderire al progetto come segno di solidarietà e amicizia di Frabosa Sottana nei confronti dei “suoi” ciclisti, ma anche come forte azione di sensibilizzazione ai fini della sicurezza stradale».

Io rispetto il ciclista

Le stime di Paola Gianotti e del suo team sono impressionanti: nei quattro anni che separano la morte dei due ciclisti professionisti Michele Scarponi (22 aprile 2017, 37 anni) e Silvia Piccini (22 aprile 2021, 17 anni), sulle strade italiane è morto un ciclista ogni 35 ore. Oggi, anche alla luce di questi numeri scioccanti, quel progetto è diventato realtà e Frabosa Sottana è entrata nel novero degli oltre 250 Comuni italiani impegnati per la causa. «L’arrivo del Giro Donne 2021 ci dà modo di mettere in luce quest’iniziativa, che rimarrà comunque ben visibile grazie ai cartelli stradali che stiamo installando su tutto il territorio comunale – dichiara il sindaco di Frabosa Sottana, Adriano Bertolino –. L’auspicio è che sempre più Comuni aderiscano alla campagna, contribuendo alla sensibilizzazione al tema. I cartelli sono un simbolo, li installiamo con l’augurio che ci aiutino a ricordare che su quelle due ruote c’è una vita umana e che può bastare sfiorarle per provocare qualcosa di irreparabile».

 

 

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