La giornata nera sulle nostre strade: due vittime in cinque ore

Sono già 24 dall’inizio di gennaio ad oggi sull'asfalto della "Granda", che ora piange Giuseppe Ghio a Peveragno e Salvatore Serra, morto sulla Fondovalle a Carrù

L'incidente sulla Fondovalle di Carrù

Giuseppe Ghio, 55 anni, stava tornando a casa a Peveragno per pranzo quando il suo scooter, in via Cuneo, ha impattato fatalmente contro un Suv all’angolo con la traversa Rassano Sottano. Salvatore Serra, 52 anni, di Ceva, viaggiava sulla Fondovalle. Era tra Carrù e Bastia prima dello schianto frontale contro una Polo: la sua auto ha preso fuoco, i soccorsi non hanno potuto far altro che costatarne il decesso. Sono le ultime due vittime della strada nel Monregalese, addirittura a distanza di appena cinque ore. In una giornata quella di ieri (venerdì 16 luglio) da “bollino nero”.

Era inizio mese quando l’ufficio stampa della Provincia di Cuneo aggiornava il triste conteggio semestrale degli incidenti mortali sulla “Granda”. È basato su informazioni giornalistiche, che permettono di monitorare la situazione nell’evoluzione degli anni, dal 1998 in poi. Da gennaio ad oggi, ora sono già 24 le vittime. In tutti e dodici mesi del 2020 (considerando l’“effetto” pandemia) erano state 38.

Quella che preoccupa è l’escalation impressionante delle ultime settimane, segnate dalla tragedia di Montanera (4 luglio scorso) dove hanno perso la vita due giovani ventenni di Sant’Albano, Nicole Allasia ed Erica Renaudo. Luglio è il mese più funesto, assieme a maggio. Il rischio è tornare ai livelli d'inizio millennio. Il drammatico record dei morti per incidenti stradali lungo le strade della provincia risale all'inizio del censimento, nel 1998, con 138 casi, poi i numeri sono scesi progressivamente: 122 nel 2000, 83 nel 2005, 68 nel 2010. Negli ultimi dieci anni la media si è attestata attorno ai 45 morti l'anno. Che non sono numeri, ma nomi. E il nostro territorio, comunque, sta continuando a soffrire.