Green Pass: al vaglio il nuovo Decreto. Cosa cambierà?

Obbligatorio per eventi, cinema, teatri, palestre, aerei e treni a lunga percorrenza e probabilmente per i ristoranti al chiuso. Potrebbero cambiare anche i criteri per le restrizioni: ipotesi "zona gialla" con il 15% di intensive occupate e reparti ordinari oltre il 20%

Green Pass dal 5 agosto: ecco le nuove regole
Green Pass dal 5 agosto: ecco le nuove regole

Green Pass: al vaglio il nuovo Decreto. Cosa cambierà?. Con l’aumento dei contagi da Covid, in relazione anche e soprattutto all’arrivo della nuova variante Delta, il Governo in questi giorni sta lavorando ad una serie di misure da attuare nel minor tempo possibile, in modo da scongiurare future nuove “chiusure”. Novità dell’ultima ora riguarda la possibilità di attivazione in tempi brevissimi del tanto chiacchierato e discusso “Green Pass”, una sorta di “Passaporto Covid” che consentirà ai possessori di svolgere una serie di attività in sicurezza e che, viceversa, escluderà i non possessori da tutta una serie di opportunità. La discussione principale riguarda i criteri: il ministro della Salute, Roberto Speranza, appoggiato da esperti e scienziati, spinge per un uso “estensivo” del certificato, dunque anche per i ristoranti al chiuso. Molti però non sono d’accordo, specialmente per l’applicazione sulle attività di ristorazione ed i problemi legati agli eventuali controlli sul possesso del “pass” al ristorante. Altro tema all’ordine del giorno, la revisione dei parametri per le eventuali restrizioni, la “fatidica” colorazione delle Regioni. Le scelte verranno fatte nelle prossime ore, seguendo lo schema che si ripete da mesi: riunione della Conferenza delle Regioni, cabina di regia politica a palazzo Chigi e a seguire il Consiglio dei ministri che, giovedì, dovrebbe approvare il decreto con i nuovi parametri e i criteri per il Green Pass.

NUOVI PARAMETRI PER LE RESTRIZIONI

Per quel che riguarda i nuovi parametri del monitoraggio con cui si stabiliscono i colori delle Regioni, la richiesta delle Regioni è quella di far pesare di più il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori. E così si dovrebbe andare verso un compromesso che prevede il 15% per le terapie intensive e il 20% per i ricoveri nei reparti ordinari le soglie massime di occupazione dei posti letto ipotizzate per restare in zona bianca. Stando all'ultimo monitoraggio, se dovesse passare questo criterio, nessuna regione andrebbe in giallo: la media nazionale di occupazione dei posti letto, sia in terapia intensiva che nelle aree mediche, è al 2%. Ad essere messe peggio, con le rianimazioni, sono la Toscana (3,4%), la Sicilia (3,1%), la Liguria (2,8%) e il Lazio (2,7%) mentre nei reparti ordinari la Calabria è al 5,5%, la Campania al 5,1%, la Sicilia al 4,6%. Numeri al momento comunque lontani dalla soglia di rischio.

GREEN PASS: AL VAGLIO IL NUOVO DECRETO

Più complicata, invece, la soluzione per l’attivazione dei criteri per l’utilizzo del Green Pass: il ministro della Salute, come detto, appoggiato da esperti e scienziati, spinge per un uso “estensivo” del certificato, dunque anche per i ristoranti al chiuso, ma la Lega non è d’accordo, posizione sulle quali si schiera anche il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga. Da sciogliere, prima di tutto, il nodo sulla concessione: basta la prima dose o ci vorrà anche la seconda? I non vaccinati, invece, potranno optare per il classico tampone negativo (ma valido solo per 48 otr). Molto probabile che, da agosto, l'utilizzo sia esteso oltre che per matrimoni ed eventi anche per aerei, treni, navi a lunga percorrenza, cinema, teatri, concerti, piscine e palestre. E sui ristoranti la mediazione potrebbe essere quella proposta dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa: una gradualità nell'utilizzo del pass a seconda della situazione. In sostanza, nelle regioni in cui ci sono criticità maggiori si farà un uso più ampio e restrittivo. Se per il Green Pass di agosto dovrebbe bastare la prima dose, da settembre, per le stesse attività, il pass sarà rilasciato solo se si sarà completato il ciclo del vaccino, cioè le due dosi. Infine, da metà settembre, potrebbe arrivare un'ulteriore stretta e il pass sarà in vigore per tutti i trasporti, anche bus e metro.

STATO D’EMERGENZA

L'attuale scade il 31 luglio e il Governo valuta di estenderlo anche fino alla fine dell'anno. La valutazione sarebbe legata da un lato alla situazione epidemiologica e alla recrudescenza del virus, dall'altra alla tornata elettorale d'autunno. Valutazioni sono in corso in queste ore, anche se la decisione ultima verrà presa dalla cabina di regia che dovrebbe tenersi prima del Consiglio dei ministri che darà il disco verde al nuovo decreto.

Guariti da meno di 6 mesi: come ottenere il “pass”?

Durante la riunione di lunedì 19 luglio all’Unità di crisi della Regione Piemonte, si è parlato di alcune delle modalità per ottenere il “Green Pass”. In particolare coloro che sono guariti da meno di 6 mesi e non hanno ancora ottenuto il relativo certificato di guarigione valevole per il “pass”, così come coloro che essendo guariti da meno di 6 mesi hanno ricevuto una sola dose di vaccino e devono ottenere il “pass” definitivo (non temporaneo), saranno regolarizzati nell’arco della settimana attraverso il riallineamento dei dati in corso in questi giorni sulla piattaforma informatica nazionale che genera i certificati verdi. La Regione ricorda inoltre che ogni codice ricevuto serve a scaricare uno specifico documento: nel caso quindi di “Green Pass” da tampone, vaccino o guarigione i codici saranno tre diversi e ognuno darà accesso allo specifico certificato.

 

 

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