Mondovì, nell’incidente morì un giovane: a processo l’amico che era con lui

L’auto aveva sbandato poco dopo la rotonda di Sant’Anna Avagnina, schiantandosi. Il 24enne fermato aveva ammesso e poi negato di essere alla guida

incidente via cuneo

(a.c.) – Non è chiaro che cosa abbia determinato l’incidente costato la vita a un giovane ivoriano nel giugno di due anni fa, nei pressi della rotonda di Sant’Anna Avagnina a Mondovì. Una testimone dei fatti che stava viaggiando lungo la Sp 564, subito dietro alla Fiat Punto rossa coinvolta nel sinistro, ha detto di aver visto la macchina sbandare e procedere a zig zag per un tratto. Pochi metri dopo il veicolo era uscito dalla carreggiata, finendo in una scarpata e schiantandosi infine contro il cancello di un’abitazione privata. «Andavano adagio, erano appena usciti dalla rotonda»,ha precisato la teste.

A processo per omicidio stradale ora c’è I.K, cittadino ivoriano classe 1995, identificato come il guidatore della Punto. Insieme a lui viaggiavano due connazionali, anche loro residenti a Mondovì. Uno di loro, il passeggero che viaggiava sul sedile posteriore, era purtroppo deceduto pochi minuti dopo il sinistro. Suo fratello, intestatario del veicolo, aveva invece riportato solo ferite superficiali al pari dell’altro giovane. All’individuazione di I.K. come conducente dell’auto si era arrivati grazie alle testimonianze dei presenti: «In un primo tempo, lui stesso aveva ammesso di trovarsi alla guida. Più tardi ha rivisto la sua versione» ha riferito in aula il commissario capo Domenica Chionetti, comandante del corpo di Polizia Locale di Mondovì.

Anche l’identificazione della vittima si era rivelata problematica perché nessuno dei due feriti aveva chiarito l’identità del deceduto né menzionato i propri legami con lui. A bordo del mezzo erano stati sequestrati vari documenti identificativi che tuttavia non appartenevano ai passeggeri. Nessuno dei tre testimoni presenti, infine, ha riconosciuto il presunto guidatore in base all’album fotografico sottoposto loro dagli inquirenti. Il prossimo 18 novembre è previsto il completamento dell’istruttoria con l’audizione dei residui testimoni.