Discoteche ancora chiuse, Fare Quadrato: «Nessuno fa una riflessione diversa?»

«È stata presa “a modello” l’esperienza francese senza però adattarla a discoteche e sale da ballo. Perchè?»

Le discoteche resteranno chiuse. Lo ha deciso la cabina di regia che si è riunita a Palazzo Chigi. Nessun accesso, dunque, neanche per i possessori di Green pass. Il premier Draghi, in conferenza stampa ieri, ha detto anche che c'è un «accordo pieno a risarcire le discoteche, ne abbiamo discusso in Consiglio dei ministri».

«Leggiamo le prime indiscrezioni rispetto alle misure che il Governo pare assumerà entro il week end», commenta l'associazione di giovani amministratori locali "Fare Quadrato". «Senza entrare nel merito delle stesse ci permettiamo di fare una domanda a tutto il mondo politico: ma alle discoteche, ed ai locali di divertimento più in generale, qualcuno saprà spiegare la conferma della chiusura? Forse sarebbe utile una approfondita riflessione oppure il nostro Paese ha deciso di rinunciare ad un ambito economico non certo irrilevante».

«È singolare, inoltre, che sia stata presa “a modello” l’esperienza francese relativamente al Green Pass senza però adottare la stessa misura relativamente a discoteche e sale da ballo: in Francia, infatti, dal 9 luglio tali locali sono fruibili, seppur non al pieno della loro capienza, presentando il pass sanitario che attesti la avvenuta vaccinazione. Per una Associazione di under 40, ma non solo, il tema non è irrilevante».