Il Comitato Scuole Aperte Cuneo: «No al “green pass” per i minorenni»

Green Pass dal 5 agosto: ecco le nuove regole
Green Pass dal 5 agosto: ecco le nuove regole

Il Comitato Scuole Aperte Cuneo, insieme alla Rete Nazionale “Scuola in Presenza” di cui fa parte, ha firmato la diffida al Governo di applicare il Green Pass ai minori. «Stiamo vivendo tempi bui per la democrazia e in generale per la società – dicono i rappresentanti del Comitato -. I nostri figli purtroppo pagheranno le conseguenze di questo clima sociale. Prepariamoci ad un altro anno impegnativo».
Nel lungo documento si legge: «Con DECRETO-LEGGE 23 luglio 2021, n. 105 il Governo ha approvato “Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche.” (21G00117) (GU Serie Generale n.175 del 23-07-2021). Il suddetto decreto di fatto impone l’obbligo di vaccino (o in via residuale, di continui tamponi entro le 48 ore) a tutti indistintamente, senza prevedere alcuna esenzione per gli under 18, equiparati agli adulti nonostante non vi sia alcuna evidenza scientifica che li qualifichi suscettibili al rischio di Covid-19 grave, non giustificando dunque la loro vaccinazione di massa. Attraverso tale provvedimento si mettono quindi i minori in condizione di doversi sottoporre a vaccinazione o a tampone ogni 48 ore per accedere a situazioni quali l’accesso ad attività sportive o culturali (musei, cinema, teatri) fondamentali per un adeguato sviluppo fisico, psicopedagogico e sociale». «Con la presente si diffida quindi formalmente il Governo, nella persona del Presidente del Consiglio dei Ministri, e ci si appella al Presidente della Repubblica, affinché non sia dato il via libera a tale provvedimento riguardo ai minori. Alla luce delle evidenze scientifiche (di non suscettibilità dei minori al rischio di Covid-19 grave) ormai chiare a tutti, in tutto il mondo, imporre ai minori - in spregio alle indicazioni fornite dalle autorità sanitarie internazionali - il green pass, e dunque la vaccinazione, per consentire di svolgere tutta una serie di attività relazionali, formative ed educative come indicato del citato art 3 del d. 105/21, costituirebbe un grave danno verso gli stessi. Tale iniziativa rappresenterebbe un unicum in Europa, omologando in maniera non ragionevole e non proporzionata la posizione dei sanitari a quella degli studenti e degli insegnanti, quando è noto che i due ambienti rappresentano rischi di contagio completamente diversi.
Da ultimo, la Rete Nazionale Scuola in Presenza esprime la più viva preoccupazione per le insistenti anticipazioni di stampa che annunciano per le prossime settimane l’estensione del green pass alla scuola, perché una tale misura umilierebbe lo spirito e la lettera della nostra Costituzione, che dichiara la scuola aperta a tutti. Di fronte a una decisione così improvvida la Rete Nazionale Scuola in Presenza non esiterebbe a mobilitare le decine di migliaia di famiglie che in ogni parte d’Italia le hanno affidato il compito di tutelare il diritto alla scuola. Si invitano pertanto le autorità ad applicare il principio della massima precauzione e a considerare la non applicazione del Green Pass ai minori di anni 18, preavvisando che in difetto verranno poste in essere tutte le azioni necessarie per la miglior tutela degli stessi».