«Qui non potete passare», condannato un agricoltore trinitese

I vicini avevano denunciato l’uomo, residente in una frazione di Trinità, dopo ripetute minacce

(a.c.)L’oggetto della contesa giudiziaria che ha portato a processo un agricoltore trinitese è una strada di campagna in frazione Savella. Per poco più di tre-quattrocento metri, il viottolo attraversa i terreni di T.T. e permette ai suoi vicini di accedere a un fondo di cui sono affittuari. È l’unica strada che si possa percorrere per raggiungere quel campo, spiegano loro. Nondimeno, il vicino si è sempre opposto in ogni modo all’idea che potessero transitarvi, finché nel 2019 si è arrivati alla denuncia: «Un giorno mio figlio è andato col trattore a prendere erba in quel fondo e tornando indietro è stato fermato da T.T. in modo agitato, insultando e minacciando, nonchè dicendo di non passare mai più, perché la strada è sua», ha raccontato uno degli affittuari. La stessa scena a base di insulti, pugni sul trattore e minacce si sarebbe ripetuta il giorno dopo, motivo per cui l’agricoltore e il fratello avevano chiesto un chiarimento. L’incontro tuttavia non aveva portato a una soluzione, tant’è che identiche minacce sarebbero state ripetute pochi giorni dopo ai figli dei due agricoltori. Sulle ragioni di tanto astio, però, nessuno ha saputo fornire spiegazioni: «Da subito diceva che è perché temeva che la sua strada si rovinasse».

I due comproprietari dei terreni, anche loro residenti in frazione, hanno sostenuto che il problema dipendesse dai rapporti di T.T. con la famiglia affittuaria: «Con noi non si è mai lamentato – ha spiegato uno dei due –, siamo sempre passati su quella strada dove esisteva servitù di passaggio già quando nostro padre ha acquistato il terreno. Però non vuole che ci passino i suoi vicini. Mesi fa aveva messo addirittura un trattore di traverso». Il processo a carico dell’agricoltore, accusato di violenza privata, si è concluso con la condanna a sei mesi di reclusione.