La stagione espositiva della Fondazione Crc: a Mondovì le videoproiezioni di Marrazzo

La Fondazione Crc presenta le iniziative culturali previste per l'autunno, che coinvolgeranno in vari modi il capoluogo e le città della Granda. Sarà coinvolta anche Mondovì, in cui si terrà una degli eventi di videoproiezioni in video mapping curate da Alessandro Marrazzo.

Cuore della nuova stagione sarà il restauro di una mummia, reperto del Museo di Antropologia e Etnografia dell'Ateneo torinese, recentemente oggetti di restauro. La mummia sarà esposta a Bra, a inizio settembre. Il corpo è stato ritrovato nel 1920, nel corso di una missione archeologica italiana a cui aveva partecipato anche l'antropologo Giovanni Marro, originario di Limone Piemonte e fondatore del museo che oggi custodisce il reperto.

Nella seconda metà di settembre ad Alba si inaugurerà la mostra su Piero Simondo, che toccherà altri quattro località tra Piemonte e Liguria. L’artista, originario del Ponente Ligure, ha vissuto proprio ad Alba una fase importante sia del suo percorso artistico sia della sua vita privata (ha lavorato con Pinot Gallizio e sposato Elena Varrone, entrambi albesi), rendendosi protagonista dei movimenti di avanguardie situazioniste internazionali del dopoguerra.

Da fine ottobre a fine novembre le città di Cuneo, Alba, Bra e Mondovì faranno da palcoscenico al nuovo avveniristico progetto espositivo di Alessandro Marrazzo, che attraverso l’utilizzo di proiezioni luminose tridimensionali notturne ad alto contenuto tecnologico, solleciterà il pubblico su temi di forte attualità a livello globale, dal cambiamento climatico all’intelligenza artificiale al rapporto dell’uomo con lo spazio e con la morte.

A novembre Cuneo diventerà vetrina dell’arte contemporanea internazionale, per una mostra che ospiterà opere di artisti di alto rilievo e prevedrà la realizzazione di nuove opere da parte di artisti emergenti. La mostra in preparazione sarà anche l’occasione per far conoscere una selezione della ricca collezione di opere che la Fondazione CRC ha acquisito e commissionato negli ultimi anni, con particolare attenzione all’arte pittorica.

A chiudere gli eventi espositivi del 2021 sarà ancora un progetto di restauro ed esposizione legato alla civiltà egizia, riguardante un grande papiro dai contenuti inediti. «Con la ripartenza delle iniziative espositive, la Fondazione torna a sottolineare la centralità dell’arte e della cultura per la nostra comunità provinciale, dopo un periodo che ha visto venir meno le occasioni di partecipazione e di incontro e che ha duramente colpito non solo il comparto culturale, ma anche quello turistico e ricettivo» aggiunge Ezio Raviola, Vice Presidente della Fondazione CRC.