Farigliano, tre ragazzini rubano nell’officina ma vengono scoperti

Una "bravata" ben oltre il limite che è finita con la restituzione dei motorini (e senza denuncia)

Una moto Hm CRE - immagine con licenza Creative Commons

Una bravata ben oltre il limite che, alla fine, si è conclusa fortunatamente con la restituzione del materiale rubato e la riparazione dei danni. È quanto avvenuto, tra sabato e mercoledì, a Farigliano. Inizialmente, nella giornata del 4 settembre tre ragazzini, tutti minorenni, erano entrati abusivamente nell’officina Albesiano (approfittando del fatto che non ci fosse nessuno). Qui hanno messo a soqquadro materiale e alcune moto, portandosi via due cinquantini (due Honda-Montesa Cre 50 cc) più una pistola elettrica e altra strumentazione di poco valore.

I titolari si sono poi accorti di quanto era avvenuto solo al momento della riapertura dell’officina, al lunedì successivo. Fin da subito è stato chiaro di avere a che fare con una “ragazzata” e non un lavoro organizzato. A disposizione c’era materiale di valore che non è stato portato via e i ragazzini, dalle immagini di videosorveglianza, erano giunti sul luogo in bici. La famiglia Albesiano aveva anche diffuso un appello sul gruppo Facebook del paese: «Non abbiamo ancora sporto denuncia, nonostante i filmati e le testimonianze: restituite i due motorini e chiudiamo la storia».

Il giorno dopo la pubblicazione del post, nella prima mattinata di mercoledì, i ragazzini sono però ritornati e, entrando dal cancello, hanno rubato addirittura un altro cinquantino. Ma questa volta – per loro – è andata male e sono stati intercettati poco dopo dal figlio del titolare in un noccioleto. Quindi, sono stati avvisati i genitori, tutti residenti in un Comune della zona. I tre minorenni, di appena 14 anni e italiani, hanno ammesso di aver voluto “provare” le moto nei boschi. Non è stata sporta denuncia da parte dell'officina, dopo che i ragazzi autori del furto hanno restituito i tre mezzi e il resto del materiale ancora in loro possesso. «Che sia un monito per i genitori – scrivono i titolari – questa volta hanno trovato gente per bene, perciò insegnate ai vostri figli che certe cose non vanno fatte».