A Bastia si torna al lavoro in Tanaro, per scongiurare nuove esondazioni

Circa un anno fa, l’ultima tremenda alluvione del fiume aveva creato molti danni in paese. Ora è partito il secondo intervento in alveo del 2021: si esporta il materiale tra la diga e il ponte sulla piazza

A circa un anno di distanza dall’ultima terribile alluvione del Tanaro, verificatasi il 2 e 3 ottobre 2020, a Bastia si torna a lavorare nell’alveo del fiume, per non farsi trovare impreparati, in caso di nuove esondazioni. Il Tanaro oggi è poco più che un rigagnolo, praticamente in secca, a causa del prolungato periodo di siccità che sta preoccupando un po’ tutto il Piemonte. Una perturbazione, magari con piogge violente, potrebbe però stravolgere in pochissimo tempo la situazione, causando appunto nuovi danni, come successo purtroppo negli ultimi 10 anni, a cadenza ormai quasi regolare. Proprio con l’intento di prevenire nuove alluvioni, a Bastia durante il 2021 si è intervenuti seriamente e a più riprese sull’alveo e sugli argini del fiume. Il primo lotto di pulizia del greto è stato realizzato in primavera, mentre ora si è dato il via alla seconda fase. In questi giorni ci si sta occupando del tratto a monte del ponte sulla piazza principale, fino alla diga, sotto località Ghesio. «Il primo lotto, da 300 mila euro, reperiti tramite partecipazione ad un bando, è stato realizzato in primavera e aveva interessato la movimentazione in alveo davanti al municipio – spiega il sindaco Paolo Crosetti –. Una successiva variante ha poi riguardato l’asportazione e la movimentazione del materiale in alveo in località Braia. L’asportazione è terminata, a partire da questa settimana è prevista la movimentazione». Per i lavori in partenza, tra il ponte e la diga, il Comune si è avvalso di una disposizione governativa che permette di eseguire lavori negli alvei “in compensazione”, fino al termine di ottobre 2021. «Il materiale del nuovo lotto quindi, con questa disposizione, può essere asportato – aggiunge il sindaco –. La quantificazione della ghiaia che viene tolta deve poi essere compensata da altre opere migliorative degli argini del fiume».

Carrù: «Speriamo in un intervento al più presto»
(e.l.) – La “pulizia” fiumi è un argomento di cui si sente parlare sempre più spesso in zona, ma le norme attuali non consentono un intervento diretto da parte della singola entità comunale. C’è la responsabilità tecnica da parte dell’Autorità del Bacino Distrettuale del Po. A Carrù, il sindaco Nicola Schellino spiega: «Il tratto di Tanaro che riguarda il nostro Comune non è per ora nel lotto compreso negli interventi. La precedenza viene data alle zone più a rischio. La speranza è di un intervento al più presto».

Alluvione 2020, a Bastia allagate l’area sportiva e le abitazioni sulla piazza
Ad inizio ottobre 2020, a Bastia il livello del Tanaro aveva nuovamente superato il ponte principale, esondando nella piazza e allagando abitazioni e cantine. Danni gravissimi anche all’area sportiva, dove una spessa coltre di fango e detriti si era depositata sui campi da gioco e all’interno della struttura che ospitava la sede degli Alpini.