Sui sentieri della guerra delle Alpi

Inaugurato sabato, con un’escursione, il nuovo percorso finanziato dal Gal in collaborazione con il Comune di Roburent, sulle montagne che videro scontrarsi le truppe francesi guidate da Napoleone con l’esercito sabaudo

Sono visibili ancora adesso, soprattutto nella stagione fredda, quando la colonnina del termometro inizia a tendere allo zero e la neve non è ancora scesa a coprire ogni cosa con il suo spesso manto. Sono degli avvallamenti quadrati, che si avvicendano in una serie regolare, sul pianoro di cima Robert: per capire che cosa sono bisogna avere l’occhio dello storico, guardare al passato ripensando a quanto avvenne secoli fa. Il luogo ancora oggi conosciuto come “Accampamento” ha ospitato gli accampamenti dei francesi, nel corso della guerra che dal 1792 al 1796, quando venne firmato l’armistizio di Cherasco, ha diviso il popolo d’Oltralpe dalle truppe del Piemonte sabaudo. Una guerra che vide tra i suoi protagonisti il futuro imperatore di Francia Napoleone Bonaparte e che vide il Monregalese teatro di scontri ancora oggi nei libri di storia, dalla Bicocca di San Giacomo allo scontro finale a Mondovì. Sull’arco di Trionfo e sul Pantheon parigino quel nome è ancora inciso tra le grandi vittorie riportate dal condottiero corso. Quel fazzoletto corrugato di terra tra la Colla dei Termini, il Monte Baussetti e Cima Robert è un crocevia tra la Valle Corsaglia, la Valle Casotto e la Val Tanaro, un luogo di passaggio importante soprattutto in chiave strategica militare. Luoghi di straordinario fascino paesaggistico e di grande valore storico. È la via dei Cannoni, il tracciato inaugurato sabato dal Gal Mongioie, realizzato grazie alla sinergia con il comune di Roburent e la collaborazione del volontariato locale, in primis la Pro loco di San Giacomo. Un’escursione tra natura e storia, nello spazio e nel tempo, a disposizione di tutti i turisti. Grazie alle E-bike ora davvero tutti possono affrontare questo percorso.

La ciclo escursione inaugurale
Sabato il circuito è stato lanciato con un grande evento, aperto al pubblico. Il ritrovo era alle 9 presso piazza Edue Magnano a Roburent. Tre opzioni erano a disposizione: una ciclo-escursione in e-bike o mtb, un trekking a piedi oppure una visita al Castello di Casotto, per i meno sportivi. La destinazione ultima è il rifugio Simonetti alla Navonera, dove si è tenuto il momento istituzionale, con l’intervento delle autorità e il taglio del nastro. Le bici, partite dal centro di Roburent, sono andate in direzione Vernagli, dove c’è stata la prima breve sosta, e poi hanno proseguito verso Cima Robert. Da qui, dopo la sosta con le foto di rito, hanno piegato a sinistra per muovere verso il rifugio Simonetti. All’escursione hanno partecipato anche numerosi sindaci del territorio, alcuni hanno affrontato direttamente il percorso in sella all’e-bike. Al rifugio Simonetti, Beppe Ballauri, presidente del Gal Mongioie, è intervenuto per presentare il percorso con le sue peculiarità storiche «Sono orgoglioso che il Gal sia stato l’Ente istituzionale che ha colmato una lacuna: ci siamo dimenticati tutti dell’importanza della guerra delle Alpi, un evento che ha contrassegnato tutto il territorio alpino della provincia di Cuneo, dal Colle della Maddalena fino al Mar Ligure. Il tracciato della via dei Cannoni è importante perché per tre anni di seguito 10.000 soldati francesi e 7-8.000 dell’esercito sabaudo hanno combattuto e vissuto mesi interi nella zona su Cima Robert», ha dichiarato il presidente ai microfoni dei giornalisti.
«È un’importante op­por­­tunità per il Comune di Roburent, che fa riscoprire la parte della montagna più alta, finora dimenticata: il percorso arriva fino a 2000 metri e oltre alle bellezze naturalistiche offre anche tanta storia. Con l’e-bike la montagna ha nuove opportunità, perché consentono anche alle persone meno allenate di usufruire di questi percorsi», commenta il sindaco di Roburent Giulia Negri.
«Un’altra freccia all’arco del turismo cuneese – ha chiosato Mauro Bernardi presidente dell’Atl del Cuneese –: inauguriamo un importante tassello delle strade bianche del territorio: tradizione, storia e cultura immerse in questa vegetazione straordinaria».
Nel corso dell’inaugurazione sono intervenuti anche il senatore Marco Perosino, i consiglieri regionali Matteo Gagliasso e Paolo Bongioanni, il presidente di Conitours, Beppe Carlevaris, recentemente divenuto presidente di Visit Piemonte, e Armando Erbì, direttore di Conitours. Il Comune di Roburent desidera ringraziare la Raspini Salumi e Acqua San Bernardo per il ristoro offerto ai partecipanti all’escursione.

La Via dei Cannoni: tra storia e natura
(a.br.) - Sulle cime che dividono la Val Casotto dalla Val Corsaglia ad un’altitudine che va dai 1.422 metri del Colle della Navonera ai 2.002 metri del Monte Baussetti, si scontrarono le truppe della Francia repubblicana con quelle degli alleati austro-piemontesi sul finire del XVIII secolo. Nell’estate del 1795, dopo quasi due anni di stallo, gli austro-piemontesi decisero di passare all’offensiva proprio alle pendici del Monte Baussetti, con i francesi trincerati sulla displuviale Monte Antoroto - Pizzo d’Ormea, con ridotte alla Punta dei Termini, alla Cima Ferrarine e alla Cima Ciuaiera (allora nota come Cima Garassin). Il 25 giugno i granatieri al comando del Marchese di Bellegarde assaltano il Colle dei Termini danneggiando gli affusti e rendendo inservibili due pezzi francesi, ma non il terzo, fuori dalla loro gittata, sicché il Bellegarde, anche per il mancato supporto di altre due colonne avvisate in ritardo dell’operazione, si vide costretto a ripiegare. Durante l’assalto del Colle, difeso da tre balze rocciose a semicerchio, i soldati piemontesi conquistano la prima balza e si lanciano all’assalto della seconda, tra le grida e gli applausi dei francesi, sorpresi e soprattutto ammirati da quell’audace, seppur ritenuto impossibile, tentativo. Il 27 giugno, al comando del generale De La Tour, 2.000 uomini e 2 cannoni assaltarono ancora il Colle dei Termini, difeso da 5 battaglioni francesi. Il De La Tour riuscì a portare un battaglione oltre il Colle, fino a Cascine, ma l’arrivo di due pezzi d’artiglieria francesi lo fece ripiegare ancora.
Il terzo tentativo ebbe luogo il 5 luglio: al comando di De La Tour, Montafia e Solaro, tre colonne con 1.000 uomini e 2 pezzi di artiglieria ciascuna puntano sempre il Colle dei Termini mentre Bellegarde e 1.500 uomini tentano di forzare il Col d’Inferno (ora Colla Bassa) mentre altri 600 vennero impegnati in un diversivo a Viozene. Nonostante i furibondi scontri, le posizioni in campo non mutarono e nella notte si spensero le ostilità. Molte di queste antiche mulattiere, che raccontano del passaggio e del posizionamento delle artiglierie e prima ancora del commercio tra il basso Piemonte e il mare (“Vie del Sale”), oggi vivranno una nuova esistenza grazie ai tracciati pensati per le e-bike ma non solo.
Realtà da riscoprire grazie a un turismo green e sempre più apprezzato, soprattutto dagli stranieri, desiderosi di scoprire questa alchimia fatta di storia, panorami mozzafiato e prodotti gastronomici unici. Il percorso più agevole, percorribile in parte con l’auto, è quello che parte da Valcasotto (dove è già stato installato un punto di ricarica per le biciclette elettriche): raggiunta la frazione dal capoluogo Pamparato si svolta a destra su una stretta strada asfaltata che scende verso il torrente e poi risale verso la chiesetta di San Lorenzo, dove diventa sterrata fino a raggiungere la Colla Navonera. Qui è possibile parcheggiare e continuare il proprio percorso a piedi oppure a bordo di una bicicletta.

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