Vaccini, medico monregalese diffida l’Asl: «Mi hanno costretto a firmare il consenso»

«Avevo gli anticorpi: mi hanno costretto a firmare il "modulo di consenso" al momento del vaccino contro la mia volontà». Lo afferma un medico con studio a Mondovì (che ci chiede di mantenere l'anonimato), assistito dall'avvocato Paolo Zaccone di Cuneo che, per suo conto, ha diffidato l'Asl CN1 a far firmare nuovamente il foglio in occasione della seconda dose.

Appena raggiungiamo l'avvocato al telefono, questi ci spiega: «La nostra non è una polemica sui vaccini in senso stretto, né un attacco: la questione è quella del "consenso" da rilasciare». Qual è il punto? «La persona da me assistita - spiega l'avvocato Zaccone - aveva deciso di posticipare la data di somministrazione del vaccino anti Sars-CoV-2 perché, in seguito a sottoposizione a test sierologico, risultava avere una grande quantità di anticorpi naturali rispetto al virus Sars-CoV-2, sebbene non abbia mai manifestato alcun sintomo. Tali anticorpi risultano tuttora numerosi. Dunque ha proseguito l'esercizio della propria professione di medico in totale sicurezza nonché nella consapevolezza di non arrecare alcun pericolo per la salute pubblica». Il medico avrebbe poi avuto un "colloquio informale" con uno dei vertici monregalesi dell'Asl, in cui ha «manifestato perplessità di ordine scientifico e personale rispetto ad un'immediata sottoposizione alla vaccinazione».

La risposta è stata ovvia: guardi che esiste l'obbligo di legge, se non si vaccina scatta la sospensioneIl dottore, a questo punto, ha accettato di vaccinarsi. «Lo ha fatto - precisa l'avvocato - esclusivamente per via della prospettata obbligatorietà di vaccinazione del personale sanitario, onde poter continuare ad assistere e curare i propri pazienti».

Si presenta al Centro vaccinale, ma lo fa con un foglio firmato in cui afferma che accetta la vaccinazione ma che "non la ritiene opportuna" «in quanto la mia risposta anticorpale garantisce l'esercizio della mia professione sanitaria in sicurezza e senza alcun pericolo per la salute pubblica». Stando a quanto racconta l'avvocato, i medici del Centro vaccinale spiegano che quel foglio è "irricevibile" e sollecitano alla sottoscrizione del “Modulo di Consenso Informato” prestabilito.

«Ha sottoscritto il “Modulo di Consenso Informato” contro la propria volontà e libertà di scelta - spiega l'avvocato -. Pertanto, il “Modulo di Consenso Informato”  deve ritenersi nullo, annullabile o inefficace per via dell'insussistenza del consenso e della volontà alla vaccinazione e, in ogni caso, per via della sua coercizione. In vista della prossima vaccinazione, diffidiamo l'Asl dal richiedere alla mia assistita la sottoscrizione del “Modulo di Consenso Informato” prestabilito, volendo al contrario ricevere quello che esibirà in sede di vaccinazione. Per quale motivo gli anticorpi naturali da Sars-CoV-2, riscontrati a mezzo di test sierologico, non vengono tenuti in alcuna considerazione dalle istituzioni? La norma ha valore scientifico o adempie a semplici necessità politico-burocratiche? Come è possibile richiedere al sanitario che si reca al centro vaccinale in virtù dell'obbligo legislativo previsto ai sensi del DL 44/2021, di sottoscrivere il modulo di consenso informato prestabilito per la vaccinazione anti Sars-CoV-2, nel quale si dichiara la libera scelta di sottoporsi alla vaccinazione?».