Simulato un guasto alla funicolare per il test di sicurezza. L’impianto riapre sabato 23 ottobre

Un guasto, un allarme: la corda "non tiene" e la funicolare piomba giù. Ovviamente è una simulazione, una delle più importanti, nel lungo e complesso processo di revisione della funicolare di Mondovì. Una simulazione di guasto per far scattare le misure di sicurezza. Scatta una pinza, si chiude sulla fune, si aziona il freno con un fischio da sirena. Ma è così che deve andare.

Chiusa da circa un mese e mezzo, la funicolare di Mondovì riaprirà sabato 23 ottobre. In questi giorni si stanno svolgendo i collaudi finali dell’impianto, dopo la revisione quinquennale che si sta per concludere.

Un intervento che, peraltro, ha richiesto la presenza sul posto dei tecnici della casa madre che ha costruito e montato l’impianto, la Konrad-Doppelmayr di Lana, Bolzano. E che oggi si svolge alla presenza e supervisione dell'ingegnere Francesco Colli dell'USTIF, delegato del Ministero dei Trasporti.

Nelle prime due settimane di chiusura, è stata revisionata la parte meccanica, poi si è passati alla parte elettrica e infine i collaudi. Con le nuove normative sul trasporto pubblico, la funicolare riaprirà con le stesse limitazioni dei bus del trasporto pubblico: capienza all’80%. Le cabine potranno dunque trasportare 18 persone per scompartimento, 54 in tutto.