Terze dosi per over 60: via alle prenotazioni

Per chi ha completato il percorso vaccinale da almeno sei mesi. Contagi: aumentano i positivi, stabili gli ospedalizzati

Da lunedì tutti i cittadini di età compresa tra i 60 e i 79 anni, che hanno già completato il percorso vaccinale da almeno 6 mesi (eccetto i soggetti affetti da patologie gravi) hanno la possibilità di prenotare un appuntamento per la terza dose attraverso il portale www.ilPiemontetivaccina.it. È possibile selezionare e scegliere sia giorno e ora per la somministrazione della dose aggiuntiva che l’hub in cui recarsi. Resta sempre valida, fino al 31 ottobre, anche la possibilità di accesso diretto agli hub vaccinali. I 60-79enni che finora in Piemonte hanno concluso il ciclo vaccinale sono oltre 680 mila. Di questi, 164 mila potranno accedere alla terza dose già tra ottobre e novembre, avendo ricevuto l’ultima dose da almeno sei mesi come previsto dalle disposizioni ministeriali. Non è l’unica decisione assunta nel pomeriggio di lunedì durante la riunione settimanale dell’Unità di crisi con il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Icardi. Ad esempio, per incentivare e rendere il più possibile agevoli le nuove adesioni alla vaccinazione, la Regione ha deciso di prorogare per un altro mese gli accessi diretti per le prime dosi fino a fine novembre (scadevano il 31 ottobre).

Richiamo per J&J

Coloro che rientrano in una delle categorie autorizzate ad oggi per la terza dose di vaccino antiCovid e hanno ricevuto il monodose Johnson&Johnson da almeno 6 mesi riceveranno il richiamo con Pfizer. Si tratta, in particolare, degli over 60. Per le altre fasce d’età vaccinate con J&J si attendono invece al momento le indicazioni da parte dell’autorità sanitaria nazionale.

Contagio: il focus

Nelle ultime tre settimane si segnala una risalita nella curva dei contagi in Piemonte, a cui fortunatamente non corrisponde un aggravio della situazione negli ospedali. Con aggiornamento a inizio settimana sono quasi 4.000 gli attuali positivi al virus (3.854 per la precisione): due settimane fa erano 3.182. I ricoverati i terapia intensiva si mantengono al di sotto delle ventina, mentre sono 184 i pazienti negli altri reparti (un numero in linea con quanto registrato nelle ultime settimane).