Zuppa della tradizione di Langa: in tanti per gustare la Cisrà di Dogliani

Dopo un anno di “stop” causa Covid, martedì 2 novembre è tornata in paese la sentita Fiera dei Santi. Grande lavoro dei volontari, impegnati a seguire la cottura della minestra per tutta la notte precedente

Nel segno della secolare tradizione di Langa, martedì 2 novembre a Dogliani è tornata la sempre attesa Fiera dei Santi e della Cisrà, annullata l’anno scorso a causa della pandemia da Covid. In moltissimi, anche quest’anno, si sono radunati fin dalla prime ore del mattino sotto l’antica area mercatale, attendendo in coda, nonostante il tempo tipicamente autunnale, per poter gustare una scodella di zuppa fumante (magari accompagnata da un buon bicchiere di Dogliani Docg) o per poterla poi portare a casa, “da asporto”. Numerosi volontari hanno lavorato alla preparazione della Cisrà già dal giorno precedente la festa, pulendo e tagliando le molte verdure e le trippe, che tradizionalmente compongono la minestra, preparata secondo un’antica e segreta ricetta, che viene tramandata in famiglia, di generazione in generazione. Per l’intera notte poi, in molti hanno prestato la loro opera preziosa, controllando incessantemente i grandi calderoni e rimestando la zuppa, fino alla completa cottura. Grande soddisfazione da parte dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Ugo Arnulfo che, nel rispetto delle norme anti contagio, è riuscita a riproporre l’evento da sempre senza dubbio più significativo della stagione autunnale doglianese.

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