Ai ”Dialoghi Eula” la spiritualità di Enzo Bianchi

L’ex priore della Comunità di Bose in dialogo con il giornalista Alex Corlazzoli Il vicesindaco Pianetta, “anima” della manifestazione: «In un confronto sul futuro del pianeta, imprescindibile un richiamo alla Laudato Sì»

Si avvicina l’ottava edizione dei “Dialoghi Eula” con il ritorno in presenza e aumentano gli ospiti di prestigio attesi nell’antica chiesa di Santa Caterina a Villanova Mondovì. Merito soprattutto della tematica generale che il festival della buona politica dedicato al senatore villanovese Lorenzo Eula ha scelto per l’anno in corso: “Energie per il futuro. Ultima chiamata per il pianeta”. Un tema dibattuto che ben si presta a molteplici declinazioni, particolarmente attuale alla luce del forum G20 di Roma e della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di scena a Glasgow. Non solo contributi scientifici e politici, però, già garantiti nella giornata di sabato 13 novembre dalla presenza dell’ex ministro Paola Pisano e dell’esperto in valutazione di impatto ambientale e scrittore Roberto Mezzalama, ma anche uno sguardo più olistico e intimista rivolto all’educazione e alla spiritualità grazie allo scrittore e giornalista Alex Corlazzoli (da sempre attento al mondo della scuola e della formazione in virtù anche della sua esperienza da maestro elementare) in dialogo con il saggista e monaco cristiano Enzo Bianchi. Al celebre fondatore della Comunità di Bose il compito di sviscerare il delicato rapporto tra uomo e Creato secondo una concezione più religiosa e spirituale, che sappia guardare all’equità sociale, all’ecologia integrale, alla responsabilità individuale, riprendendo i concetti espressi nel 2015 dall’Enciclica “Laudato Sì” sulla cura della casa comune.

«In un confronto sul futuro del pianeta, era imprescindibile un richiamo all’Enciclica di papa Francesco – commenta Michele Pianetta, vicesindaco di Villanova Mondovì e “anima” della manifestazione – e siamo quindi orgogliosi che padre Enzo Bianchi abbia accettato il nostro invito. Da sempre i “Dialoghi Eula” hanno l’ambizione di affrontare argomenti d’attualità amalgamando punti di vista differenti e siamo contenti di essere riusciti anche quest’anno a conservare questo tratto distintivo». «Tra pochi giorni ufficializzeremo il programma definitivo – aggiunge Fulvio Bersanetti, direttore scientifico del festival – e contiamo di annunciare nuovi ospiti illustri per arricchire ulteriormente un’edizione che segna il ritorno alla normalità. Un bel regalo per tutti i villanovesi, ma soprattutto la conferma qualitativa di una manifestazione che, nel corso degli anni, ha saputo ritagliarsi una posizione privilegiata e autorevole sull’intero panorama nazionale».

Il primo appuntamento dell’edizione 2021 sarà, tuttavia, venerdì 12 novembre alle ore 21.00 presso il Gala Palace di Frabosa Sottana (in collaborazione con l’Associazione Turistica Mondolè, il Comune di Frabosa Soprana, il Comune di Frabosa Sottana e l’Unione Montana Mondolè), con lo spettacolo “Fiume di Acqua e di Fango” dell’attrice vicese Sara Dho, già ospite in passato ai “Dialoghi Eula”. La ricostruzione della drammatica alluvione del 1994 tra paure, ferite e ricordi diventa effige dell’attualità e dei cambiamenti climatici, per un’anteprima teatrale che ben introduce le argomentazioni del sabato mattina.

 

I NUOVI OSPITI DEI “DIALOGHI EULA” 2021

Enzo Bianchi, dopo gli studi alla facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Torino, alla fine del 1965 si reca a Bose (TO) dove fonda l’omonima Comunità monastica di cui è rimasto priore fino al 2017. Nel 1983 fonda altresì la casa editrice Edizioni Qiqajon specializzata in testi di spiritualità biblica, patristica, liturgica e monastica. Ne corso degli anni ha ricevuto una laurea honoris causa dall’Università di Torino (2000) e dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (2016). È membro a vita del Consiglio della Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII di Bologna, consultore del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, membro dell’Académie Internationale des Sciences Religieuses (Bruxelles), membro dell’International Council of Christians and Jews (Londra), membro della redazione della rivista teologica internazionale Concilium, membro della redazione della rivista biblica Parola Spirito e Vita, di cui è stato Direttore fino al 2005, collaboratore dell’Osservatore Romano, opinionista e recensore per i quotidiani La Stampa e La Repubblica. Ha ottenuto, tra gli altri, il “Premio Cesare Pavese” (2009), il “Premio internazionale della pace” (2013) e il “Premio Artusi” (2014) ed è autore di oltre 300 pubblicazioni.

Alex Corlazzoli, nato a Crema nel 1975, si definisce “un maestro di campagna”. Oltre a insegnare alla scuola primaria, è giornalista, scrittore e viaggiatore, da sempre attento alle realtà sociali più difficili e fragili. Ha lavorato a “La Provincia” di Cremona e collaborato con settimanali come “Diario della Settimana”, “Avvenimenti”, “Altreconomia”, “Donna Moderna”, “Gioia”, “Che futuro.it”. Oggi collabora con “Il Fatto Quotidiano” dove tiene anche un blog, “Focus Junior”, “Focus Scuola”, “Scarp de Tenis” e “Conflitti”. Ha tenuto, inoltre, la rubrica “L’Intervallo” a Radio Popolare e ha collaborato con “Radio24” per la rubrica “Si può fare”. Nel 2020-2021 ha partecipato in qualità di maestro alla trasmissione “La Banda dei Fuori Classe” su Rai Gulp. Nel 2021 si è aggiudicato il XVII premio nazionale “Anpi. Renato Fabrizi”. Tra i libri che ha scritto: “Ragazzi di Paolo” (Ega 2002), “Riprendiamoci la scuola” (Altreconomia 2011), “L’Eredità” (Altreconomia 2012), “La scuola che resiste” (Chiarelettere), “Tutti in classe” (Einaudi 2013), “Gita in pianura” (Laterza 2014), “#lacattivascuola. Un’inchiesta senza peli sulla lingua” (Jaka Book, 2015), “Sai maestro che…da grande voglio fare il premier” (Add, 2015), “1992. Sulle strade di Falcone e Borsellino” (Melampo, 2017), “Sussidario per genitori” (Mondadori 2019).